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La vita che è Amore
non conosce timore |
Il vero insegnamento della vita è: AMORE
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Risveglio della Coscienza:
l'Origine spirituale |
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Gesù e Felicità:
l'Amore è Salute |
Il perdono è una scelta?
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La Felicità è più di un diritto, acquisito con il concepimento
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Amare Dio come Se Stessi:
Naturale Naturalezza |
Video per liberarsi dal peso
del passato e dalla sofferenza |
Amore e Responsabilità
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Per informazioni più dettagliate su come meditare: La meditazione appartata.
Nota: I chakra vanno visualizzati come “colore” luce. I colori dei chakra (rosso, verde, giallo…) sono una conseguenza del loro malfunzionamento. INIZIO DELL’ESERCIZIO MEDITATIVO Per iniziare a meditare, la mente: 1) fa assumere al corpo (che appare in lei stessa ed è un suo aspetto) una posizione seduta, preferibilmente con le mani sulle cosce e i palmi rivolti verso l’alto. Può comunque fargli assumere qualsiasi posizione consona alla meditazione, tranne la posizione distesa; 2) fa chiudere gli occhi; 3) si rilassa brevemente; 4) calma la respirazione e 5) inizia con la serie di richieste/domande/affermazioni. 1. Chiedo alla Reale Identità la meditazione massima. Visualizzazione: la testa. Tempo: 2’-3’ 2. Chiedo alla Reale Identità di eliminare gli ostacoli per il funzionamento dei chakra. Visualizzazione: i sette chakra. Tempo: 2’-3’ 3. Chiedo alla Reale Identità di ottimizzarmi i chakra. Visualizzazione: i sette chakra. Tempo: 2’-3’ 4. Chiedo alla Reale Identità di ottimizzarmi i collegamenti tra i chakra. Visualizzazione: i sette chakra. Tempo: 2’-3’ 5. Chiedo alla Reale Identità di maturarmi la Kundalini. Visualizzazione: i sette chakra. Tempo: 2’-3’ Richiesta facoltativa: Chiedo alla Grazia Divina di attivarsi nei chakra. Visualizzazione: i sette chakra. Tempo: 2’-3’ Volendo si può agire anche sui singoli chakra, per esempio: Chiedo al Sé di ottimizzarmi il primo chakra. Visualizzazione: il primo chakra. Tempo: 1’-2’ È consigliabile che la mente registri (CD, MP3, cassetta...) la meditazione e poi mediti facendosi guidare dalla meditazione registrata. L'apertura degli occhi durante la meditazione per leggere le richieste diminuisce l'effetto della meditazione. La mente pronuncia le richieste/domande/asserzioni “interiormente” (quindi “non a voce”) e senza ripeterle. Le ripete soltanto quando perde la concentrazione, quando si dimentica di star meditando o su che cosa sta meditando.
VIDEO SPIRITUALI Gli argomenti di questo sito sono trattati ai corsi di Andrea Pangos
VIDEO PER MEDITARE SU DIO, L'ASSOLUTO: CHI E DIO? - CHI SONO IO? ESSERE AMORE - AFORISMI ILLUMINANTI SULL'AMORE VIDEO: DIO LA REALE IDENTITA' VIDEO PER TRASFORMARE IL RANCORE IN PERDONO VIDEO SULL'ETICA DELL'AMORE VIDEO SULLE DIFFERENZE TRA AMARE E VOLER BENE VIDEO SU COME AIUTARE GLI ALTRI AIUTANDO SE STESSI
I 7 chakra: meditazione per attivare, risvegliare e ottimizzare, i sette chakra: primo chakra, secondo chakra, terzo chakra, quarto chakra, quinto chakra, sesto chakra, settimo, chakra. Come attivare i 7 chakra? Il termine Cakra , solitamente translitterato in Chakra, proviene dal sanscrito e significa "ruota", ma ha molte accezioni tra le quali quella di "plesso" o vortice. È un termine utilizzato nella filosofia e nella fisiologia tradizionali indiane. Nella tradizione occidentale moderna tali chakra vengono talvolta identificati con il nome di Centri di Forza o Sensi Spirituali. I chakra sono centri simbolici del corpo umano, a volte associati a gangli (granthi) o organi fisici, tra i quali si muoverebbe un'energia variamente definita (prana, o in casi particolari kundalini o avadhuti) e la loro conoscenza è trasmessa da molti sistemi di yoga, nelle diverse tradizioni induiste, buddhiste e jainiste con mappature diverse. Molte tradizioni concordano sul fatto che i chakra agiscano come valvole energetiche. Uno squilibrio a livello di un chakra determinerebbe uno squilibrio d'energia nei determinati organi associati. Molte moderne terapie naturali, soprattutto la Cristalloterapia ed il Reiki, si basano sull'analisi dei chakra; la Riflessologia e l'Aromaterapia lavorano sugli stessi meridiani e la meditazione e visualizzazione basate sui colori, sarebbero strumenti importanti per bilanciare i chakra. Ciascuno dei chakra ha il proprio centro in una delle sette ghiandole a secrezione interna del sistema endocrino corporeo e ha la funzione di stimolare la produzione ormonale della ghiandola. Secondo il Vedānta, il corpo fisico e il corpo sottile (Śarira: le emozioni, pensieri, percezioni, stati di coscienza) formano un insieme. Questi due corpi sono collegati a livello dei chakra, quindi agendo sul corpo fisico si produrrà un effetto su quello sottile e viceversa. I chakra vengono assimilati al Loto, questo perché benché esso nasca da acque stagnanti e putrescenti, dà origine ad un fiore bellissimo e candido. Proprio per tale peculiarità è considerato un simbolo di purezza: nato dal fango ma non macchiato da esso. Nella simbologia indiana le acque stagnanti rappresentano l'indistinzione primordiale del caos e il loto che da esse sorge rappresenta l'elevazione spirituale. Ogni "loto", ha un numero particolare di petali, un particolare Yantra (mandala o forma geometrica), un mantra ed è associato ad un elemento (tattva), ad un senso e ad un colore. Gli esseri umani, la maggior parte degli animali ed alcune piante avrebbero sette chakra principali o primari. Secondo alcune tradizioni, ogni chakra assomiglierebbe ad un piccolo vortice con la parte più stretta dell'imbuto orientata verso il corpo ed ogni chakra (con l'eccezione di due) avrebbe due metà o poli, una rivolta verso la parte anteriore e l'altra verso la parte posteriore del corpo. Il secondo gruppo per importanza è composto da chakra minori che si troverebbero nei polpastrelli, al centro del palmo delle mani, in alcune aree dei piedi, nella lingua o altrove. Il terzo gruppo è composto da un numero praticamente incalcolabile di chakra di dimensioni piccole e minuscole; infatti, in ogni punto in cui si incontrano almeno due linee energetiche, anche infinitesimali, si troverebbe un chakra. Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.Ogni Chakra è tra l'altro in comunione con determinati organi e determinate zone del nostro corpo e fornisce la forza necessaria per il loro funzionamento.
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SITI AMICI |
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