L’INCONFESSATO E I SENSI DI COLPA
Tra gli impedimenti per il divenire veritiero ci sono:
- l’inconfessato e l’inconfessabile,
- i sensi di colpa,
- la sensazione di aver peccato,
- la sensazione di essere immorali e
- il senso di vergogna.
1. L’INCONFESSATO E L’INCONFESSABILE
L’inconfessato e l’inconfessabile possono essere di tipo conscio o inconscio.
L’inconfessato:
- conscio è ciò che la mente è pronta a confessare, ma non ha ancora trovato il modo di farlo, per esempio perché non ha con chi confidarsi;
- inconscio è quello di cui non si rende conto, ma che riconoscendo potrebbe confessare. È una particolare forma di inconfessabile.
L’inconfessabile:
- conscio è l’insieme di contenuti ritenuti inconfessabili;
- inconscio è l’inconfessabile di cui la mente non si rende conto, ma anche se ne fosse a conoscenza non potrebbe confessarlo, ritenendolo particolarmente grave. È dunque doppiamente inconfessabile.
L’inconfessabile e l’inconfessato possono inoltre essere di tipo:
- religioso, concernenti la sensazione di aver peccato, perché è stato fatto qualcosa che la religione definisce come peccato. Sono relativi alla paura del giudizio, nel senso più ampio del processo, anche a quella del cosiddetto giudizio universale; al critico interiore di tipo religioso; al timore che si ha di (ciò che si immagina) essere Dio.
- morale, relativi al senso di colpa e alla cosiddetta immoralità, perché si è fatto qualcosa che la morale definisce immorale. Sono correlati alla paura di essere giudicati socialmente e al critico interiore di tipo moralista.
- confidenziale, relativi alla custodia di un segreto.
- individuale, quando si tratta di avvenimenti, emozioni e pensieri relativi all’esistenza del singolo.
- famigliare, nel caso di processi relativi alla famiglia e alla sua storia.
- collettivo, quando sono relativi alla collettività e alla sua storia.
L’inconfessato e l’inconfessabile di tipo famigliare sono aspetti dell’inconscio famigliare, mentre quelli di tipo collettivo dell’inconscio collettivo.
I processi dell’inconfessato e dell’inconfessabile si svolgono nell’ambito Coscienza-individuo (vibrazioni-energie- materia). Sul piano della Coscienza si tratta di processi che sono le cause effettive dell’inconfessato e dell’inconfessabile; nell’ambito delle vibrazioni – energie sono primariamente forme pensiero, emozione e immagine e strutture energetiche che si formano come loro conseguenza: strutture energetiche mentali negative, campi energetici negativi, cicatrici emotive…; mentre in quello della materia si tratta principalmente della somatizzazione dell’inconfessato/inconfessabile e del loro influsso nocivo sulle dinamiche vitali. I due possono essere ragione di stati spiacevoli e nocivi, per esempio: senso di peso allo stomaco, sensazione di soffocamento, pesantezza psichica, pressione nella regione pettorale, sensazione di insincerità, “nodo alla gola”…
2. I SENSI DI COLPA E DI PECCATO
Tra i fenomeni causati anche dall’inconfessato e dall’inconfessabile e che a loro volta li causano, ci sono anche i sensi di colpa e di peccato, il senso di vergogna e la sensazione di essere immorali. Questi quattro fenomeni ostacolano la maturazione della consapevolezza, anche perché:
- potenziano l’inconfessato e l’inconfessabile;
- stimolano la repressione dei contenuti psichici e rafforzano così i processi nocivi dell’inconscio;
- rafforzano il critico interiore;
- sollecitano la formazione di emozioni nocive specifiche: paure, senso di impotenza, ansia, timore di Dio…;
- stimolano la costituzione di pensieri deleteri: sono un peccatore, Dio mi punirà, andrò all’inferno, se si viene a sapere sarò la pecora nera della famiglia…
3. NO SOFFERENZA, SÌ AMORE
Qualcuno immagina addirittura di dover soffrire per espiare i peccati, gli errori e le colpe. Per “espiarli” dovrebbe invece consapevolizzarli compiutamente. Soffrendo impedisce la Naturalezza dell’essere Pace, Amore e pura Conoscenza di esserci e in questo senso commette un peccato, nel significato di: peccato, mi sto rovinando la vita!