La libertà dal passato equivale a quella dal futuro, sono entrambi pensieri del presente. È affrancamento totale da ciò che è stato e da quello che sarà, piena consapevolezza dell’Attimo presente.
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Libertà dal tempo

Brano tratto dal libro Realtà e Amore

di Andrea Pangos

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Gli argomenti di questo articolo sono trattati al corso Alla Ricerca della Reale Identità

La libertà dal passato equivale a quella dal futuro, sono entrambi pensieri del presente. È affrancamento totale da ciò che è stato e da quello che sarà, piena consapevolezza dell’Attimo presente. Tale libertà è comunque soltanto la percezione integrale della propria illusoria presenza ora-qui (di certo non è la Realtà), che non può esserci senza l’Attimo presente e senza l’individuo che sperimenta. La sperimentazione è sempre temporale e la percezione integrale è quella totale che la percezione stessa ha di sé. Non può esserci nemmeno oltre l’individuo, l’Eterno non conosce temporalità e sé. Il tempo inizia e termina con l’individuo. Dalla sua percezione di esistere, verbalizzabile in forma di io sono, l’attimo presente si espande come tempo in e con ogni punto dello spazio. Così il principio io sono si proietta in forma di spazio riempito di universo: vibrazioni percepite come vibrazioni, energie e materia.

L’emancipazione dall’immaginaria tripartizione del tempo in: passato-presente-futuro, deve divenire integrale presenza del presente, altrimenti resta vagare della mente.
Libertà dall’accaduto, da ciò che accade e da ciò che accadrà, è Amore. Non conosce nostalgia, paure, malinconia, ansia, gelosia… È esente da emozioni diverse da sé. Amare è espressione piena delle potenzialità dell’ora-qui.

La libertà dal tempo implica la libertà da se stessi: la libertà libera da libero-non libero. Chi è prigioniero del tempo può ambire alla libertà dal tempo. “Chi” ne è libero no, poiché non c’è. Chi è imprigionato dal tempo c’è, chi ne è libero no. La libertà dal passato e dal futuro è la libertà di qualcuno, adesso. Quella dal tempo è libertà di nessuno, senza nemmeno l’adesso: implica l’assenza del soggetto (individuo) libero. Durante l’Estinzione la percezione di sé è totalmente spenta. Aver memoria di sé è prigionia di per sé.
L’identificazione con il corpo rende la fallace sensazione di trovarsi nel tempo-spazio. Liberarsi dall’idea io sono (soltanto) il corpo, apre la porta alla scoperta del tempo e dello spazio come elementi di sé (individuo), che scaturiscono da Sé Realtà.
La convinzione di essere (in Realtà) chi è nato, fomenta l’illusione di essere chi morirà. Il timore del trapasso per fine inappellabile del soffio vitale, impedisce la resurrezione in vita. Aver paura di morire vuol dire temere la perdita definitiva della percezione di esistere, perché inconsci della (Propria) Vita Eterna. Timore della cessazione del (proprio) tempo è anche paura del Senzatempo (Se Stessi Dio), perché si ignora di EsserLo in Realtà.

La mente che Discerne l’Atemporale dal temporale non offre particolare rilevanza a ciò che ha avuto luogo, a ciò che lo sta avendo e a quello che lo avrà. Le cose state sono solamente ricordi, quelle che sono, solo percezione di segmenti di sé (non certo di Sé), quelle che saranno, soltanto proiezioni. Infinitesimali inezie rispetto alla Realtà. La memoria non utilizzata consapevolmente è un gioco letale per la scoperta delle verità.
L’individuo aggrappato a se stesso come se fosse Realtà, impaurito dall’Eterno in cui lui non c’è, riesuma il passato e fantastica il futuro per mantenere viva la percezione di sé. L’esistenza temporale è meno di una scintilla rispetto all’incommensurabilità di Te Esistenza Eterna. La ricerca insistente della presenza nel tempo rende impossibile la scoperta di Te Sempre Presente. Molti ambiscono alla vita Eterna, ma non riescono ad aprirsi alla possibilità di conoscerSi privi di consapevolezza di sé: l’individualità è sostanzialmente percezione di sé, l’Eterno non sa né sé né Sé. Come sé individuale non si può che cercare di prolungare la propria temporalità, come Sé (Reale) Si Sussiste Eternità di per Sé.

La libertà dal passato e dal futuro prigioniera dell’attaccamento al presente limita la ricerca al tempo. Il Cercato Precede il tempo, ne è l’Origine e soltanto l’emancipazione (anche) dall’adesso può svelare il Mai Velato: Lui può (cioè Tu puoi) “emergere completamente” unicamente con la “cessazione del tempo”, con il totale spegnimento temporaneo della percezione di sé. Abbandonarsi al presente, rinunciando a immaginare la tripartizione del tempo in favore della scoperta dell’adesso, è solo un primo passo del donarsi all’Eterno. Il secondo implica la rinuncia completa anche al presente, per Scoprire il Sempre Presente: Tu Testimone Reale di tutto quello che non Sussiste Realmente.
In entrata, la porta del tempo conduce alla temporalità. In uscita al Senza Tempo. L’ingresso, il concepimento, è stato inconsapevole, non intenzionale. Il giusto ripiegamento del tempo (raccoglimento del sé in sé) è invece questione di consapevolezza intenzionata a trascendersi, illuminando la propria illusorietà e scoprendo la Sussistenza, sua Origine. Consapevolizzare la soglia dell’Eterno è un processo essenziale della Ricerca della Reale Identità, eppure pochi lo indicano e rari sono quelli che ne esprimono l’importanza e la comprendono. Soltanto esploratori straordinari (nella loro sobrietà) cercano direttamente la soglia: grado primo e ultimo di presenza percepibile. Oltre non c’è oltre, non si può andare. Là Si Sussiste già come Dio.

La liberazione dal tempo non è fuga dal tempo. È renderne quieta la percezione, profonda la “dissoluzione”. Fuggire dal tempo ne alimenta l’allucinata tripartizione. L’emancipazione dal temporale esige la resa incondizionata del relativo all’Assoluto, sino alla sparizione del primo.

Immergiti nell’Eterno e non saprai più (che fartene) del tempo.

Curvati verso l’Attimo presente (laddove inizi e ti ritiri come individuo) e Oltre, per ScoprirTi Senza Tempo.

Estingui totalmente la percezione di sé, fai “emergere” Te Infinito e ritorna in te illuminato dalla comprensione di essere una proiezione temporale dell’Atemporale, tu esistenza individuale espressione di Te Esistenza Assoluta.

Perisci ignaro di Sé e rinasci Verità: Sussisto Assoluto.

Resurrezione!

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