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L'Etica dell'Amore
Chi conosce Dio lo "vede" in tutti e Ama tutto |
Video per trasformare i sensi di
colpa in Amore - Provare rancore significa negarsi l'Amore |
Aiutare consapevolmente
Apri il cuore a te, al prossimo e a Dio, Sii semplicemente Amore. |
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L'essenza della ricerca spirituale
L’intero mondo appare nell’individuo, più lui è spirituale e più il suo mondo vibra di Pace |
Chi non è Desto, dorme. |
Vedere il mondo nella Luce dell’Amore è Naturale, l’Amore è la Sostanza dell’universo.
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Il maestro è “libero” da ciò che non è, ma anche da ciò che è, perché in ciò che è non c’è individualità, e non c’è chi è libero. *** Il maestro vede le cose come sono veramente – libero da ogni paura “governa” la vita e la morte; *** IL maestro non rinuncia a niente, perché la rinuncia non è il vero non attaccamento. Sa che il mondo è falso (manifestazione) e discerne costantemente la Realtà dalla non – Realtà, il che è il vero non attaccamento. *** Il maestro crea e diffonde costantemente un’atmosfera di beatitudine. *** L’amore che esprime è identico verso tutti, perché in ogni individuo riconosce lo stesso – Dio in loro; *** La sua saggezza deriva dalla consapevolezza che Dio è l’origine infinita e onnipresente della sua esperienza; *** Il maestro non ha doveri, semplicemente esiste – lui è testimone della vita; *** Non cade mai nell’inattività, perché ha consapevolizzato che sino a che è limitato dal corpo, l’attività esiste necessariamente. *** E' libero dai condizionamenti del mondo manifesto, perché discerne la Realtà dall’illusione. *** Utilizza la memoria, ma la memoria non usa lui. Non è governato dai concetti imparati, ma li utilizza quando è necessario; *** Il maestro ha la completa Conoscenza della Realtà e che lui stesso è Ciò, ma non insiste sullo splendore del proprio Esistere e del proprio esprimersi; *** Nessun maestro definirà se stesso come maestro, perché sa che l’unico maestro è Dio (Realtà, Assoluto, Essenza, Sé). ***
*** Attivata da parte dell’allievo, la grazia infinita e costante del Maestro rimuove anche gli ultimi impedimenti, il più importante dei quali è quello che non permette all’allievo di comprendere che non c’è differenza tra lui e il Maestro. *** La presenza diretta (fisica) del Maestro, ma anche la sola presenza mentale attivata dall’allievo, aiuta a mantenere più a lungo la mente quieta e usata in modo consapevole, e questo è un indicatore evidente che c’è stata una sua trasformazione. *** Pertanto, la condizione per la trasformazione della mente è il completo lasciarsi andare e abbandonarsi a Dio, ovvero la scomparsa dell’individualità in Lui. Dopo di che la persona rinasce nuovamente, ma con la mente trasformata. *** Il ruolo del Maestro nella trasformazione della mente è quasi insostituibile. *** Sino a che ci sono esitazioni, mancanza di chiarezza e domande, sino allora la trasformazione della mente e lo stesso insegnamento non sono conclusi, e l’aiuto del Maestro è benvenuto. *** Il senso dell’esistenza del Maestro non è nella creazione di nuovi allievi, bensì di Maestri. *** Tutti i processi elencati, e anche i rapporti interpersonali del Maestro e dell’allievo sono un’illusione e un gioco che si svolge nella mente dell’allievo, perché il Maestro è lo stesso che Dio (Realtà, Assoluto, Essenza, Sé). *** L’esistere del Maestro somma di per sé i risultati della ricerca dell’allievo e lentamente canalizza i processi nella direzione del trascendimento dell’attaccamento al corpo fisico e alla mente, progredendo verso la Verità. *** Con l’aiuto della preghiera, del lasciarsi andare e dell’abbandonarsi, il proprio Maestro (quello che è nell’allievo stesso) lo porterà infallibilmente al Maestro manifesto in un corpo fisico, che a sua volta lo aiuterà a scoprire che non c’è differenza tra il Maestro e l’allievo. *** Il modo migliore per riconoscere il Maestro è meditare intensamente, prima di tutto rivolgendosi a Dio a proprio modo. *** Sino allo stato di autorealizzazione è necessario lo sforzo, e fino allora l’aiuto del Maestro è benvenuto. *** La conoscenza della propria vera natura precede la conoscenza della vera natura del Maestro. *** Un utilizzo esagerato della mente nella ricerca non aiuterà molto, perché la mente dell’allievo produce una proiezione su quando incontrerà il Maestro e come deve essere il Maestro, inoltre è superflua perché i processi si svolgono di per sé. *** Infine, il ricercatore sincero incontra il Maestro vicino al quale: Questa è la versione parziale della pagina. La versione integrale è disponibile nella sezione abbonati.
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