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L'Etica dell'Amore
Chi conosce Dio lo "vede" in tutti e Ama tutto |
Video per trasformare i sensi di
colpa in Amore - Provare rancore significa negarsi l'Amore |
Aiutare consapevolmente
Apri il cuore a te, al prossimo e a Dio, Sii semplicemente Amore. |
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L'essenza della ricerca spirituale
L’intero mondo appare nell’individuo, più lui è spirituale e più il suo mondo vibra di Pace |
Chi non è Desto, dorme. |
Vedere il mondo nella Luce dell’Amore è Naturale, l’Amore è la Sostanza dell’universo.
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Gli argomenti di questo articolo sono trattati al corso Alla Ricerca della Reale Identità 1. MAESTRO MANIFESTO E IMMANIFESTO 2. MAESTRI E ALLIEVI 3. IL MAESTRO AUTENTICO 4. LA RICERCA DEL MAESTRO DA PARTE DELL’ALLIEVO 5. L’INCONTRO CON IL MAESTRO AUTENTICO 6. GLI OSTACOLI PER INCONTRARE IL MAESTRO AUTENTICO 7. IL RAPPORTO MAESTRO ALLIEVO 8. OSTACOLI NEL RAPPORTO LA COMUNICAZIONE MAESTRO ALLIEVO 9. INFLUSSO DEL MAESTRO AUTENTICO DOPO LA SUA MORTE ***
Il Maestro è contemporaneamente Immanifesto e manifesto. In Realtà senza secondo, la Reale Identità (Assoluto, Dio, Sé) è il Primo.
*** L’aspetto primario del Maestro manifesto è *** L’aspetto secondario è la consapevolezza primaria che l’individuo ha di sé: Pace della pura percezione di essere, Amore dell’essere e pura Conoscenza di essere, esente da pensieri. La consapevolezza primaria è dell’individuo, ma “non è di tipo individuale”, non conosce l’idea di essere un individuo. *** Chi non è Divenuto del tutto è un allievo spirituale primario. Nel suo ambito accadono gli allievi secondari, che sono le vibrazioni della consapevolezza non pienamente armonizzate con quelle della consapevolezza primaria. *** Il maestro spirituale è chi stimola il Divenire veritiero altrui. Ognuno è: a) maestro spirituale di coloro su cui influisce in modo consapevolizzante e 2) allievo spirituale di chi lo aiuta a Divenire in modo veritiero. *** La qualità del maestro spirituale è determinata dalla sua capacità di stimolare la consapevolizzazione. Dunque, primariamente, dal suo grado di consapevolezza. La sua qualità è indicata anche da quanto Divengono i suoi allievi, dalla loro trasformazione da allievi in maestri e Maestri. *** Ogni allievo è un’espressione del Maestro Reale. Come individui si è allievi di Se Stessi (Maestro Reale), mentre come Assoluto si è il Maestro Reale di tutti, compresi i Maestri Autentici. *** Lo stato del Maestro Autentico permette la costante Alternanza tra *** Il Maestro Autentico non cerca allievi: tranne gli altri Maestri, tutti sono già per natura suoi allievi.
*** Intenzionalmente o inconsciamente, gli allievi cercano. Il Maestro no: Lui ha Trovato e per questo è veramente cercato. L’allievo che cerca il Maestro, lo fa perché è alla Ricerca della Reale Identità, del Maestro Reale. La ricerca spirituale è il se stessi (individuo allievo)[2] che cerca il Se Stessi (Maestro Immanifesto). *** Le percezioni allievo e maestro fanno parte del conosciuto (che è un segmento della consapevolezza) e sono una proiezione del conoscitore (altro segmento della consapevolezza). Migliore è la qualità del conoscitore (ma anche della consapevolezza nel suo insieme) e quindi del suo proiettare, maggiori sono le possibilità che l’allievo incontri il Maestro Autentico. Cercando in modo idoneo le verità, l’allievo stimola in sé la formazione delle condizioni necessarie per incontrare il Maestro Autentico, in sé.
*** Tramite *** L’allievo non può incontrare il Maestro Autentico “esteriore” (cioè l’individuo Divenuto del tutto), non può sperimentarlo: ogni percezione dell’allievo è parte di lui stesso. Comprendere e sperimentare compiutamente il Maestro, significa eguagliare integralmente la qualità del proprio stato percettivo (consapevolezza) al Suo. L’incontro vero e proprio con il Maestro Autentico è quello completo con *** L’influsso (Grazia Divina) del Maestro Autentico è potenzialmente onnipresente e (Lui) aiuta l’allievo nella misura in cui egli è aperto alla Sua Grazia. *** Il Maestro Autentico è pienamente consapevole della propria funzione di Maestro (perché stimola la consapevolizzazione altrui) e che si tratta di una funzione naturale, ma non si immedesima con il ruolo di maestro e non afferma di esserlo, anche per non potenziare l’immaginaria separazione Maestro–allievo. ***
Scaturendo dalla pura Conoscenza di essere, che è la base di ogni conoscenza e senza la quale non ci può essere alcun sapere, i concetti espressi dal Maestro stimolano la trasformazione dell’intero spettro conoscitivo dell’allievo, anche perché lo sollecitano a consapevolizzare la pura conoscenza di esistere, che precede ogni idea, anche: io sono. *** Il Maestro non impone dogmatiche regole comportamentali, ma stimola condotte consapevolizzanti, anche perché sa che più sono ferree le regole, più difficilmente saranno rispettate e maggiore sarà il senso di colpa degli allievi per non averle rispettate. ***
Libero da ogni meta e missione, il Maestro non p(rop)one all’allievo mete da raggiungere o missioni da compiere, ma lo stimola a liberarsene. Se propone all’allievo di scrivere un libro o di sviluppare un proprio metodo di guarigione, non presenta ciò come meta da raggiungere, ma come processo attraverso il quale lui può consapevolizzarsi ed esprimere le proprie capacità. *** Con il suo essere vita pienamente consapevole, il Maestro stimola la vita a viversi in modo consapevolizzante per diventare puro divertimento Divino.
Questa è la versione parziale della pagina. La versione integrale si trova nella sezione abbonati. [1] Questo, in genere, vale per chi è Divenuto del tutto senza astenersi dall’attività sessuale, mentre il Maestro che si è astenuto, di norma, continua a non avere rapporti sessuali.
[2] Più precisamente, la ricerca è la consapevolezza, che è un aspetto dell’individuo, più precisamente ancora, è la parte di consapevolezza la cui qualità è diversa da quella primaria.
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