Aforismi e pensieri illuminanti
Realizzazione Integrale (Spirituale - materiale)
Spiritualità, Amore e sessualità consapevole
Tu Sei per te stesso il più grande dei Misteri,
il Principio di tutte le soluzioni
Trasformare i sensi di colpa in Amore Risveglio della Coscienza: L'Origine spirituale Divenire integralmente Amore e ScoprirSi Sua Origine, questa è la Soluzione Aprire il cuore all'Amore La mancanza di Amore è il problema numero uno dell'umanità La vita che è Amore non conosce timore Non c'è Verità senza Amore, i dogmi sono figli della sofferenza Essere Verità significa essere ogni cosa Perché ci si dovrebbe Illuminare? Non hai compiti, non hai missioni. Semplicemente Sii Felice! |
Gli argomenti di questo articolo sono trattati al corso Alla Ricerca della Reale Identità 9.3. TESTIMONIANZA DELLE PROPRIE EMOZIONI ED IDEE La massima qualità[1] della testimonianza c’è quando la testimonianza è integralmente Amore. Allora, per quanto riguarda: - le emozioni, l’unica emozione testimoniata è l’Amore, che testimonia integralmente se stesso. La testimonianza è molto qualitativa anche quando si costituiscono emozioni (leggermente) diverse dall’Amore, e lei riesce ad osservare con qualità la loro formazione, durata e fine, nonché l’intervallo tra l’emozione appena finita e quella che andrà a manifestarsi; - i pensieri, sono eguali alle emozioni (cioè Amore), e la testimonianza può osservare, con piena chiarezza, l’intervallo tra i pensieri e come questi si formano, durano e scompaiono, senza turbare la (sua) Pace. Durante l’intermezzo tra la cessazione di un pensiero e la comparsa di un altro, la testimonianza sperimenta la pura Conoscenza di essere, che è esente da pensieri. Può così maturare la certezza che il suo stato primario non ha pensieri, cioè che per esserci non ha bisogno di pensare. Questo diminuisce l’attaccamento al ragionare, caratteristico per la testimonianza mediamente consapevole, che associa l’esserci alla presenza di pensieri. Penso dunque sono è un’affermazione veritiera, perché senza l’esperienza di esserci non ci possono essere pensieri, ma: # l’esperienza di esserci c’è anche quando non ci sono i pensieri, perché la consapevolezza di sé è indipendentemente dall’attività intellettiva; # l’individuo c’è anche durante il sonno profondo (durante il quale la percezione di sé è silente) e l’Estinzione (durante # Inoltre: o il puro essere implica l’assenza di pensieri, e o come Testimone si precede l’individuo e quindi l’esserci.
La testimonianza illuminante delle emozioni e dei pensieri può essere fatta durante: - la meditazione dinamica, quando si osservano durante le attività quotidiane, - il sonno consapevole, che può essere stimolato con la richiesta, da fare prima di addormentarsi: Questa consapevolezza chiede di consapevolizzare le emozioni e i pensieri durante il sonno. - la meditazione appartata, per esempio con i due esercizi che seguono. ESERCIZIO MEDITATIVO PER CONSAPEVOLIZZARE I PENSIERI
1) Dedico questa meditazione alla pura Conoscenza di essere. Visualizzazione: terzo occhio, “guardando” dal centro del cervello verso l’esterno. Tempo: 1’- 2) Chiedo al Sé la meditazione massima. Visualizzazione: la testa. Tempo: 2’- 3) Chiedo al Sé di consapevolizzarmi i pensieri. Visualizzazione: terzo occhio, “guardando” dal centro del cervello verso l’esterno. Tempo: minimo 10’. Durante la meditazione: - a) indirizzare i pensieri verso il terzo occhio, - b) poi, testimoniare come i pensieri si creano, durano e scompaiono, - c) a seguire, consapevolizzare l’intervallo tra un pensiero e l’altro, - d) infine, prolungare al massimo gli intervalli, sino ad arrivare allo stato senza pensieri.
ESERCIZIO MEDITATIVO PER CONSAPEVOLIZZARE LE EMOZIONI
1) Dedico questa meditazione all’Amore. Visualizzazione: il quarto chakra. Tempo: 1’- 2) Chiedo al Sé la meditazione massima. Visualizzazione: la testa. Tempo: 2’- 3) Chiedo al Sé di consapevolizzarmi le emozioni. Visualizzazione: il quarto chakra. Tempo: minimo 10’. Durante la meditazione: - a) indirizzare le emozioni verso il “centro” del quarto chakra. - b) poi, testimoniare come le emozioni si creano, durano e scompaiono, - c) a seguire, consapevolizzare l’intervallo tra un’emozione e l’altra, - d) infine, prolungare al massimo questi intervalli, sino ad arrivare allo stato in cui c’è un’unica emozione: l’Amore.
TESTIMONIANZA DELLA CONSAPEVOLEZZA “VUOTA”
La testimonianza caratterizzata dall’assenza di emozioni diverse dall’Amore e di pensieri, sperimenta compiutamente il proprio vuoto (che lei stessa è) colmo di Pace e Amore: è la pura Conoscenza di essere applicata all’intero spettro della consapevolezza. Realizza questo stato, quando le sue vibrazioni sono pienamente armonizzate con quelle del vuoto percettivo su cui si basa, cioè con la vibrazione della Pace dell’Amore della pura Conoscenza di essere (esente da pensieri). [1] La qualità di questi stati è ancora maggiore quando la testimonianza è pienamente consapevole della propria illusorietà e che il Testimone è l’unica Realtà, cioè durante la testimonianza integrale.
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