L’indomani il portatore d’acqua li condusse alla fonte. Fu una strada lunga e travagliata. Condividendo il sapere con gli abitanti della montagna, liberò se stesso e loro.
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IL PORTATORE D'ACQUA

IL PORTATORE D'ACQUA

Brano tratto dal libro Il Cavaliere delle Energie

di Andrea Pangos

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Chi conosce le soluzioni si occupa, non preoccupa.

                                                   La sensazione dello sforzo nutre l’illusione del fare.

Grande era lo sforzo del portatore d’acqua, intento a risalire l’irta strada verso la cima della montagna. Qui viveva la comunità che si appoggiava ai suoi servigi. Con il passare del tempo, gli abitanti di questo piccolo villaggio dimenticarono dove si trovava la sorgente, dalla quale il portatore d’acqua attingeva, a lui interessava sol tanto aiutare il prossimo. Alcune volte durante la giornata riusciva a riempire più recipienti, giù a valle. Ora stava nuovamente tornando su per la salita, pieno d’amore. Ecco, iniziava la seconda tornata e non aveva ancora bevuto un solo sorso d’acqua. Era troppo preso dai pensieri su come avrebbero potuto resistere quegli uomini lassù senz’acqua. Nemmeno una goccia doveva andar perduta.

Stavolta procedeva lentamente. La Luna apparve in anticipo sulla volta celeste e il Sole stava lentamente scendendo verso occidente. Il portatore d’acqua provava malessere allo stomaco, aveva le labbra secche, barcollava. Davanti alla prima casa della città di montagna crollò a terra. L’acqua si riversò sul prato.

Alcuni uomini, specialmente coloro che in passato avevano ricevuto l’acqua senza averla nemmeno chiesta, accusarono immediatamente lo sfortunato di negligenza (aveva versato il prezioso liquido) e di ubriachezza. Per fortuna alcuni accorsero subito ad aiutare il pover’uomo, portandolo dentro la casa più vicina, su un letto modesto ma accogliente. Respirava, era consapevole, ma non aveva la forza né di parlare né di alzarsi.

Trascorse così un po’ di tempo e poi nella co munità cominciò a serpeggiare una certa in quietudine. Gli uomini non avevano più acqua. Abituati a riceverla sempre dal portatore, erano anni che non si chiedevano come procurarsela da soli. Si diffuse il panico. Nessuno sapeva dove era la fonte e il portatore d’acqua non aveva la forza di spiegarlo. Mai nessuno si era offerto di aiutarlo e lui stesso non aveva mai chiesto aiuto. Nessuno aveva chiesto informazioni riguardo al la fonte. Gente strana viveva su questo monte.

Per tutta la notte e l’indomani sino a sera, la situazione rimase uguale. Poi si sentì il lamentio. Gli uomini compresero di essere rovinati. Iniziarono a pregare come sapevano e potevano. Ma avevano dimenticato cos’era la preghiera e come pregare.

Per fortuna, iniziarono a formarsi delle nuvole. Si sentì il primo tuono. La pioggia si abbatté sui cittadini e sulle loro preghiere. Il portatore d’acqua fu molto grato per questo dissetante dono del cielo. Quella notte tutti festeggiarono a lungo.

L’indomani il portatore d’acqua li condusse alla fonte. Fu una strada lunga e travagliata. Condividendo il sapere con gli abitanti della montagna, liberò se stesso e loro.

VIDEO: AIUTO E CONSAPEVOLEZZA
La mancanza d'Amore è il problema sostanziale del singolo e dellumanità.

La misura in cui si possono aiutare in profondità gli altri dipende da quanto ci siamo aiutati, maturando la capacità di Amare. Parlando di Amore si stimolano gli altri ad Amare tanto quanto si è vicini a essere Amore. Apri il cuore a Dio,

VIDEO: LA VITA SPIRITUALE IN FUNZIONE DELL'AMORE

Chi vuole risolvere i problemi sostanziali e migliorare la qualità della vita, non deve preoccuparsi della molteplicità, ma occuparsi di scoprire l' Unità. Chi conosce l'Origine spirituale è un'ottima medicina per sé e la collettività.

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