Quando si tratta di samskara di alta qualità i rapporti sono solitamente basati su elementi positivi (comprensione, emozioni benefiche, apertura, rispetto, sincerità, ascolto, compassione…)
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ARTICOLI
I SAMSKARA
Articolo di Andrea Pangos

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6. SAMSKARA E QUALITÀ DEI RAPPORTI

La qualità dei samskara influisce in modo determinante su quella dei rapporti. Di solito, le menti caratterizzate da samskara simili si attirano.

Nei casi di samskara di bassa qualità i rapporti sono solitamente basati prevalentemente su elementi nocivi: attaccamenti simili, pregiudizi simili, sensi di colpa simili, emozioni nocive simili (gelosia, rabbia, paure…). Molte menti definiscono queste similitudini addirittura come affinità ed empatia positiva. “Alcuni” innamoramenti sono basati proprio su processi nocivi concausati da samskara di bassa qualità. Questo è uno dei perché molti matrimoni non funzionano e dei perché non si capisce perché si sta con qualcuno che ci fa sentire male.

Quando si tratta di samskara di alta qualità i rapporti sono solitamente basati su elementi positivi (comprensione, emozioni benefiche, apertura, rispetto, sincerità, ascolto, compassione…). Più la mente è consapevole, maggiore è la qualità dei suoi samskara e più è vicina ad essere caratterizzata dall’Amore, il che stimola la formazione di emozioni e idee benefiche riguardo al rapporto e in generale.

Nel caso di samskara di massima qualità e dell’Alternanza della Consapevolezza integrale con l’Estinzione, il rapporto è caratterizzato in sostanza dall’ “assenza di rapporto” e sostanzialmente “solo” dall’Amore, perché:

-         durante l’Estinzione non c’è percezione e (in questo senso) non c’è rapporto;

-         la Consapevolezza integrale è caratterizzata proprio dall’Amore (senza dualità, senza suddivisione in soggetto e oggetto, in amante e amato), e dalla piena consapevolezza che nella sua essenza ogni rapporto interpersonale non è con “altri”, ma è un interagire tra vari segmenti della stessa mente.

Per capire più a fondo l’importanza della qualità dei samskara per quella dei rapporti, è utile che la mente rifletta in modo illuminante sul fatto che il rapporto e i soggetti (amici/fidanzati/parenti/colleghi…) dello stesso, appaiono in lei e sono suoi processi. Da ciò la mente può evincere che maggiore è la qualità dei samskara e con questo la sua, maggiore è la potenziale qualità del rapporto (della mente con se stessa).

Ogni mente partecipante al rapporto sperimenta e interpreta, emotivamente e intellettualmente, il rapporto in se stessa. Il rapporto tra due individui (menti) non è un unico rapporto, ma è doppio. Uno avviene in una mente partecipante al rapporto ed un altro accade nell’altra partecipante allo stesso.

In ambedue le menti appare sia ciò che è definito rapporto sia ciò che sono definite persone. Ogni rapporto è quindi sostanzialmente una relazione tra un insieme di processi della mente (definiti come io o me) con un altro insieme di processi della stessa mente (definiti come l’altro). In questo, i segmenti definiti come l’altro si formano anche come conseguenza dell’elaborazione dei processi relativi all’altra mente partecipante alla relazione.

I processi dell’altra mente influiscono sulle proprietà del rapporto, ma la qualità di quella che lo percepisce (elabora in se stessa) è fondamentale nel determinare la qualità dello stesso. Più è alta, meglio la mente trasforma in modo benefico i processi stimolati dall’altra mente, influendo beneficamente anche su essa.

La mente in Pace[8] è in Pace con tutto, anche perché è pienamente consapevole che tutto ciò che sperimenta è un suo segmento. Una mente conflittuale è invece fondamentalmente una mente in conflitto con “tutto e tutti” [9]. È cioè in conflitto con se stessa, ignorando di norma[10] che ciò che lei stessa percepisce e definisce come tutto e tutti sono sue parti.

La mente ignorante che ciò che percepisce e definisce come altri sono suoi processi, può facilmente addossare ad “altri” la colpa per il proprio stato, per esempio: mi fai innervosire, mi metti pressione, è colpa tua se mi sono arrabbiata… Quando la mente si ritrova ad esprimersi così, è utile che si ricordi che sia chi critica/si lamenta sia chi è criticato/si lamenta sia la critica/lamentela appaiono in lei. È la mente a criticarsi tramite se stessa, sono segmenti della mente che si lamentano con altri aspetti della stessa. Per avvicinarsi alla Naturalezza dell’Amore e della Pace, la mente deve prendere atto di essere lei il principale artefice della propria carenza di consapevolezza e iniziare a migliorare la qualità dei propri processi, profondandosi nell’Origine.

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[8] La mente in Pace è inscindibile dalla Consapevolezza integrale.

[9] In conflitto con “tutto e tutti”, perché soltanto la mente che è Pace è libera da ogni conflitto. Paragonato all’assenza di conflitti di tale mente, anche ciò che può sembrare un conflitto minimo è un conflitto profondo.

[10] Anche la mente che sa che tutto ciò che sperimenta fa parte di lei stessa può essere in conflitto. L’assenza di conflitti non è una questione di mero sapere, ma è una questione di Consapevolezza integrale ed Estinzione.

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