Aforismi e pensieri illuminanti
Realizzazione Integrale (Spirituale - materiale)
Spiritualità, Amore e sessualità consapevole
Tu Sei per te stesso il più grande dei Misteri,
il Principio di tutte le soluzioni
Trasformare i sensi di colpa in Amore Risveglio della Coscienza: L'Origine spirituale Divenire integralmente Amore e ScoprirSi Sua Origine, questa è la Soluzione Aprire il cuore all'Amore La mancanza di Amore è il problema numero uno dell'umanità La vita che è Amore non conosce timore Non c'è Verità senza Amore, i dogmi sono figli della sofferenza Essere Verità significa essere ogni cosa Perché ci si dovrebbe Illuminare? Non hai compiti, non hai missioni. Semplicemente Sii Felice! |
Pagina precedente dell'articolo 4. SAMSKARA SATTVICI, RAJASICI E TAMASICI I samskara possono essere classificati anche in base ai tre guna, in samskara sattvici, tamasici e rajasici. I primi sono quelli di massima qualità e basilari, perché relativi allo stato naturale della percezione (Pace – Amore – pura Conoscenza di essere), e stimolano la trasformazione di quelli tamasici e rajasici in sattvici, “ricordano loro la loro essenza sattvica”. Dalla prospettiva della suddivisione dei samskara in percettivi, emotivi e intellettivi, i samskara sattvici possono essere classificati come segue. I samskara sattvici: - percettivi, sono relativi alla percezione unitaria, alla pura percezione di essere della mente, - emotivi, sono relativi all’Amore, - intellettivi (da pensiero), concernono i pensieri che non impediscono la mente Quieta. I samskara non sattvici sono “distorti” - le loro vibrazioni non sono pienamente armonizzate con la vibrazione dell’Amore, e sono anche una conseguenza dalla percezione non unitaria (per esempio, di essere un qualcosa diviso dal “resto” della Totalità), della suddivisione in “amante” e “amato” e della concettualizzazione io sono questo e quello. La classificazione dei samskara in sattvici, tamasici e rajasici è relativa soltanto all’ambito della mente (vibrazioni – energie – materia). La qualità dei processi della Coscienza è uguale per tutti i tipi di samskara e non è definibile, se non come eguale. Esistendo “di là” della mente, la Coscienza è inclassificabile. 5. SAMSKARA E SOGNI La qualità dei samskara formati durante lo stato di veglia influisce sulla qualità del sonno e dei samskara che si formano durante lo stesso. A loro volta, questi influiscono sulla qualità dello stato di veglia e dei samskara che si formano durante lo stesso. I samskara non sattvici stimolano la formazione di sogni che, da una parte e sino ad un certo punto possono essere terapeutici e in funzione del Divenire veritiero, mentre dall’altra indicano sostanzialmente ad una mente non sufficientemente quieta (consapevole)[7]. Maggiore è la consapevolezza durante lo stato di veglia, meno i samskara formatisi durante questa stimolano la formazione dei sogni. I samskara formati durante l’Alternanza non stimolano il sognare, anzi facilitano il sonno profondo e l’Alternanza durante il “riposo”. Ad ogni modo, anche la mente molto consapevole può elaborare sogni, lucidi. Se la mente non Discerne il Reale (Reale Identità) dall’irReale (Manifestazione) sia il sonno sia lo stato di veglia sono stati di sogno. [7] Tra l’altro, i sogni indicano al bisogno della mente di elaborare. In sostanza, la mente Sana (Naturale, Divenuta del tutto), non ha bisogno di elaborare, anche perché ha già maturato l’elaborazione fondamentale, che consiste nella maturazione completa della conoscenza che ogni esperienza è irReale.
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