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Differenze tra Amare e voler bene
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Dio, la Reale Identità
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La ricerca spirituale è la ricerca della Felicità, il Maestro spirituale Autentico
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Tu sei per te stesso il più grande dei misteri, il Principio di tutte le soluzioni.
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Aiutare veramente - chi conosce le soluzioni si occupa, non preoccupa
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Tu sei Io per te Dio e sei
Lui per te individuo. |
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I SAMSKARA 1. La formazione dei samskara 2. I quattro ambiti dei processi samskarici 3. Qualità dei samskara 4. Samskara sattvici, rajasici e tamasici 5. Samskara e sogni 6. Samskara e qualità dei rapporti 7. Influsso sulla formazione dei samskara altrui 8. Influsso benefico del Maestro Autentico 9. Il pellegrinaggio nei Luoghi di Potere 10. La consapevolizzazione dei samskara 11. Samskara e insegnamenti spirituali 12. Esercizi meditativi 12.a Esercizio meditativo base per riprogrammare i samskara 12.b Esercizio meditativo per riprogrammare i tre tipi fondamentali di samskara 12.c Esercizio meditativo per riprogrammare i samskara specifici 12.d Riprogrammazione dei samskara altrui 12.e La riprogrammazione dei samskara durante il sonno 13. La trasformazione delle reazioni intense 14. Tempi di consapevolizzazione 1. I samskara si formano come conseguenza dell’attività mentale. Secondo la ragione della loro formazione, ci sono tre tipi di samskara: percettivi[1], emozionali e intellettivi. I samskara iniziano a formarsi con il concepimento. Secondo alcuni insegnamenti l’individuo gli eredita dalle sue (presunte) vite precedenti, ma non è così perché l’individualità è inscindibile dalla mente[2], la quale inizia ad esistere con il concepimento e termina di esistere con la morte[3]. Per la mente è bene interpretarli dalla prospettiva dell’influsso dei processi samskarici collettivi sulla formazione di quelli del singolo, anche attraverso le predisposizioni genetiche per la formazione dei suoi samskara. Per esempio, la tipologia delle forme emozione e pensiero dei singoli che compongono la famiglia, le quali sono anche aspetti del cosiddetto inconscio famigliare, influiscono generalmente sulla tipologia dei samskara delle altre menti che compongono la famiglia. 2. I QUATTRO AMBITI DEI PROCESSI SAMSKARICI I processi samskarici esistono in quattro ambiti: 1) nell’ambito delle vibrazioni, sono vibrazioni samskariche. Si tratta di unità minime delle tracce samskariche che si formano come conseguenza dei processi percettivi, emotivi ed intellettivi. Queste vibrazioni sono una specie di “particella minima” del percepito, del provato emotivamente e del pensato. Il pensiero imprime una traccia samskarica da pensiero (intellettiva). Paragonandola ad una linea, i samskara vibrazionali da pensiero (intellettivi) sono i puntini che la compongono. Simile spiegazione vale per i samskara percettivi e quelli emozionali. I processi samskarici sono elementi costituenti della memoria. 2) nell’ambito delle energie, sono strutture energetiche samskariche che si formano primariamente come conseguenza delle vibrazioni samskariche. 3) la base fisica primaria dei processi samskarici sono i neuroni. I samskara “si imprimono” nell’intero sistema nervoso e di solito “fasciano” anche i singoli organi[4]. 4) Come tutti i processi mentali, anche quelli samskarici hanno i loro corrispettivi processi nell’ambito della Coscienza. 3. QUALITÀ DEI SAMSKARA Le vibrazioni – energie dei samskara vibrano costantemente, anche se in gran parte ciò non è percepito, e influiscono continuamente sulle emozioni, sui pensieri e sui comportamenti dell’individuo e della collettività. La qualità dei samskara è quindi determinante per quella della mente e quindi del Divenire, della salute psicofisica e della vita in generale[5]. Per comprendere meglio come la qualità dei samskara influisce su quella della vita e del mondo, alla mente è utile riflettere in modo illuminante sul fatto che ogni mente concrea e sperimenta il proprio mondo[6], la qualità e tipologia del quale sono determinate in gran misura da quelle dei samskara. La mente caratterizzata da samskara di bassa qualità, crea e sperimenta un mondo di tale qualità e questo influisce nocivamente sulla qualità del mondo altrui (che compare in un’altra mente) e del cosiddetto mondo collettivo. I samskara possono essere nocivi o benefici. I primi ostacolano il Divenire veritiero, i secondi lo stimolano. Per maggior precisione e affinché la mente non potenzi la suddivisione dicotomica in positivo/benefico - negativo/nocivo, la quale non corrisponde all’effettivo stato dei processi: dalla prospettiva del Divenire veritiero la qualità dei samskara è determinata da quanto lo stimolano/ostacolano. I samskara di bassa qualità sono primariamente una conseguenza dell’identità immaginata (la mente non macchiata da essa non li produce) e possono essere percepiti anche come immagini di: cosiddette larve energetiche, esseri demoniaci, entità negative…, che non sono la loro forma effettiva, ma è un modo in cui la mente può decodificarli. Dal punto di vista “tecnico”, la qualità dei samskara è determinata primariamente: - dal grado di armonia delle vibrazioni samskariche con quella dell’Amore, e - dalla qualità delle informazioni da loro contenute, dal loro potenziale di stimolare il Divenire veritiero. I samskara più qualitativi si formano durante l’Alternarsi della Consapevolezza integrale con l’Estinzione. Le vibrazioni dei samskara prodotti durante la Consapevolezza integrale sono pienamente armonizzate con quella dell’Amore, mentre durante l’Estinzione le attività percettive, emotive e intellettive sono estinte e quindi non producono samskara. L’Estinzione ha comunque un ruolo fondamentale nella trasformazione positiva dei samskara. Inoltre, i samskara di maggior qualità si formano proprio nel passaggio Consapevolezza integrale – Estinzione e viceversa. I samskara di bassa qualità sono tra i maggiori ostacoli per il Divenire veritiero, anche perché: - sono l’elemento fondamentale (“particelle di base”) dell’identità immaginata; - distorcono la percezione e concorrono a formare l’immaginaria tripartizione della mente in: a) soggetto – b) confine/spazio tra soggetto e oggetto – c) oggetto ovvero in a) conoscitore, b) conoscere e c) conosciuto. Impediscono cioè alla mente di sperimentare che sia chi sperimenta, sia l’esperienza, sia ciò di cui fa esperienza sono suoi processi, inscindibili tra loro e dal resto della mente; - “offuscano” l’attività mentale, facendo percepire ed interpretare le “cose come sembrano essere e non come sono effettivamente”, impediscono cioè alla mente di discernere il vero dal falso, ma soprattutto di Discernere il Reale (Reale Identità) dall’irReale (Manifestazione); - oltre ad essere una conseguenza anche di emozioni e pensieri di bassa qualità: # sono anche la loro base e ne stimolano la formazione, consolidando così le forme emozione e pensiero nocive, # stimolano la formazione di processi nocivi quali: complessi, frustrazioni, nevrosi, psicosi, conflitti interiori ed “esteriori”, critico interiore, sensi di colpa e di peccato…; - influiscono nocivamente sul comportamento: meccanismi comportamentali nocivi, reazioni nocive, abitudini nocive… I samskara nocivi concorrono a rendere la mente prigioniera dei propri schemi comportamentali, che si rafforzano con il passare del tempo, fossilizzando la vita, la quale appare nella stessa mente. Più la mente ripete un certo tipo di azione, percezione, emozione e pensiero condizionato dai samskara nocivi, più potenzia gli stessi e ne crea di nuovi; - diminuiscono la qualità delle scelte operate e riducono la potenzialità e la qualità di utilizzo del cosiddetto libero arbitrio; - impediscono alle emozioni e ai pensieri di scaturire integralmente dall’Amore, che è la reazione Naturale, e questo impedisce l’eguaglianza delle emozioni e dei pensieri. |
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Meditazione sul Vuoto mentale
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Consapevolezza spirituale
Consapevolizzare, non colpevolizzare |
L'abito non fa il monaco,
la spiritualità porta alla nudità |
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