Aforismi e pensieri illuminanti
Realizzazione Integrale (Spirituale - materiale)
Spiritualità, Amore e sessualità consapevole
Tu Sei per te stesso il più grande dei Misteri,
il Principio di tutte le soluzioni
Trasformare i sensi di colpa in Amore Risveglio della Coscienza: L'Origine spirituale Divenire integralmente Amore e ScoprirSi Sua Origine, questa è la Soluzione Aprire il cuore all'Amore La mancanza di Amore è il problema numero uno dell'umanità La vita che è Amore non conosce timore Non c'è Verità senza Amore, i dogmi sono figli della sofferenza Essere Verità significa essere ogni cosa Perché ci si dovrebbe Illuminare? Non hai compiti, non hai missioni. Semplicemente Sii Felice! |
1. L’INCONFESSATO E L’INCONFESSABILE 2. I SENSI DI COLPA E DI PECCATO 3. CONFIDAR“SI” PER DIVENIRE 4. CONSAPEVOLIZZARE L’INCONFESSATO E L’INCONFESSABILE 5. MEDITAZIONI CONSAPEVOLIZZANTI Tra gli elementi che ostacolano il Divenire veritiero ci sono anche: i sensi di colpa, la sensazione di aver peccato, la sensazione di essere immorali e il senso di vergogna. 1. L’INCONFESSATO E L’INCONFESSABILE L’inconfessato e l’inconfessabile possono essere di tipo conscio oppure inconscio. L’inconfessato conscio è ciò che la mente è pronta a confessare, ma non ha ancora trovato il modo di farlo, non ha una mente con cui confidarsi. L’inconfessabile conscio è ciò che la mente ritiene inconfessabile. L’inconfessato inconscio è l’insieme di contenuti mentali che una volta riconosciuti potrebbero essere confessati, ma di cui la mente non si rende conto perché sono inconsci (1). Essendo un insieme di contenuti di cui la mente non si rende conto, l’inconfessato “inconscio” non può essere confessato e quindi è una specie particolare di inconfessabile. 1) Sono inconsci perché si tratta di processi della mente non conosciuti dal segmento di mente che può essere definito come conoscitore. Sia i processi consci sia i processi inconsci sia il “conoscitore” sono tutti aspetti della stessa mente. L’inconfessabile inconscio è l’insieme di contenuti (inconfessabili) di cui la mente non si rende conto, ma che anche nel caso se ne rendesse conto non potrebbe confessarli perché li riterrebbe particolarmente gravi e quindi inconfessabili. L’inconfessabile inconscio è quindi doppiamente inconfessabile: primo perché la mente non ne è a conoscenza e quindi non può confessarlo, secondo perché non potrebbe confessarlo nemmeno se ne fosse a conoscenza, poiché lo riterrebbe inconfessabile. L’inconfessabile e l’inconfessato possono inoltre essere di tipo: - religioso, relativi alla sensazione di aver peccato, perché la mente ha fatto qualcosa che la religione definisce come peccato; - morale, relativi al senso di colpa e alla cosiddetto immoralità, perché la mente ha fatto un qualcosa che la morale definisce come qualcosa di immorale; - confidenziale, quando la mente custodisce un segreto. L’inconfessato e l’inconfessabile di tipo religioso sono correlati alla paura della mente di essere giudicata, al critico interiore (2) di tipo religioso e al timore che la mente ha di Dio, più precisamente della paura che la mente ha di ciò che immagina essere Dio. L’inconfessato e l’inconfessabile di tipo morale, sono correlati alla paura della mente di essere giudicata e al critico interiore di tipo moralista. (2) Il critico interiore di tipo religioso è, per così dire, “la voce interiore della coscienza religiosa”. L’inconfessato e l’inconfessabile possono essere di tipo: - individuale, quando si tratta di avvenimenti, emozioni e pensieri relativi alla vita del singolo (alla singola mente) in questione. L’inconfessato/inconfessabile individuale stimola la formazione dell’inconfessato/inconfessabile famigliare e collettivo; - famigliare, quando si tratta di processi relativi alla famiglia e alla sua storia. L’inconfessato e l’inconfessabile famigliare sono aspetti del cosiddetto inconscio famigliare e stimolano la formazione dell’inconfessato/inconfessabile individuale e collettivo; - collettivo, quando si tratta di processi relativi alla collettività e alla sua storia. L’inconfessato e l’inconfessabile collettivo sono aspetti del cosiddetto inconscio collettivo e stimolano la formazione dell’inconfessato/inconfessabile individuale e famigliare. I processi dell’inconfessato e dell’inconfessabile si svolgono sulla relazione Coscienza (Infinita) (3) – vibrazioni – energie – materia. Nell’ambito: - della Coscienza (Infinita) si tratta di processi della Coscienza che sono le cause effettive dell’inconfessato e dell’inconfessabile. - delle vibrazioni – energie si tratta primariamente di pensieri, emozioni e immagini relative all’inconfessato e all’inconfessabile e di strutture energetiche nocive conseguenti a questi processi (strutture energetiche mentali negative, campi energetici negativi, cicatrici emotive…); - della materia si tratta primariamente della somatizzazione dell’inconfessato e dell’inconfessabile, ma si tratta anche dell’influsso nocivo dell’inconfessato e dell’inconfessabile sugli avvenimenti. (3) La Coscienza (Infinita) può essere definita anche come Coscienza Divina e non è il segmento di mente relativo al “sistema dei valori morali di una persona” oppure alla “voce interiore della coscienza religiosa”. La Coscienza (Infinita) è un processo “di là” della mente, la quale è una manifestazione della stessa Coscienza (Infinita). L’inconfessato e l’inconfessabile non sufficientemente consapevolizzati sono ostacoli per Divenire in modo qualitativo anche perché si tratta pure di vibrazioni e di energie non coordinate con la Coscienza (Infinita) che nuocciono alla qualità del comportamento, dei pensieri, delle emozioni (stimolano la formazione di comportamenti nocivi, di emozioni nocive e di pensieri nocivi). L’inconfessato e l’inconfessabile non sufficientemente consapevolizzati possono inoltre stati spiacevoli e nocivi quali: senso di peso allo stomaco, sensazione di soffocamento, pesantezza psichica, pressione nella regione pettorale, senso di essere non sinceri, “nodo alla gola”… Questi stati sono sempre presenti in una certa misura, tranne che durante l’Alternanza tra il Sussistere pienamente e l’Essere pienamente, soltanto che la mente poco consapevolizzata è tanto turbata e tanto “abituata” a essi da non notarli. |
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