Aforismi e pensieri illuminanti
Realizzazione Integrale (Spirituale - materiale)
Spiritualità, Amore e sessualità consapevole
Tu Sei per te stesso il più grande dei Misteri,
il Principio di tutte le soluzioni
Trasformare i sensi di colpa in Amore Risveglio della Coscienza: L'Origine spirituale Divenire integralmente Amore e ScoprirSi Sua Origine, questa è la Soluzione Aprire il cuore all'Amore La mancanza di Amore è il problema numero uno dell'umanità La vita che è Amore non conosce timore Non c'è Verità senza Amore, i dogmi sono figli della sofferenza Essere Verità significa essere ogni cosa Perché ci si dovrebbe Illuminare? Non hai compiti, non hai missioni. Semplicemente Sii Felice! |
Ogni processo è spontaneo (1). (1) È riferito ai processi della mente (vibrazioni - energie - materia), i processi della Coscienza esistono “di là” della spontaneità. La piena consapevolezza di ciò implica l’assenza di sforzo. La presenza dell’agente immaginario (identità immaginata, ≈ io, ≈ ego) rende l’abbaglio della non spontaneità. La piena consapevolezza sottintende l’Amore, lo sforzo lo esclude. Lo sforzo è una disfunzione mentale conseguente primariamente all’esistenza dell’agente immaginario. Lo sforzo impedisce l’ottenimento infinito: massimo sforzo = ottenimento minimo / minimo sforzo = ottenimento massimo / assenza di sforzo = ottenimento infinito. L’identificazione con l’agente immaginario produce un effetto simile a quello di una sardina che vuole determinare i flussi dell’oceano. Il trascendimento dell’agente immaginario rende invece ogni azione Oceanica. La liberazione dall’agente immaginario è la via verso l’assenza di sforzo ed esige sforzo, ma la libertà dall’agente immaginario è esente da sforzo. La qualità dello sforzo è determinata da quanto libera dallo sforzo. Lo sforzo è prodotto anche dall’attaccamento ai risultati delle opere. L’attaccamento ai frutti delle opere turba la mente ed è attaccamento di segmenti della mente ad altri segmenti della mente - l’“agente”, l’azione e i risultati dell’azione sono processi della mente che li percepisce, questi apparenti tre sono uno, non vi è alcuna divisione tra loro. L’attaccamento ai risultati delle opere stimola la mente a (immaginare di) controllare i processi e questo allontana la liberazione dall’agente immaginario. Questa è la versione parziale dell'articolo. La versione integrale è disponibile ai soli abbonati al sito. |
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