Aforismi e pensieri illuminanti
Realizzazione Integrale (Spirituale - materiale)
Spiritualità, Amore e sessualità consapevole
Tu Sei per te stesso il più grande dei Misteri,
il Principio di tutte le soluzioni
Trasformare i sensi di colpa in Amore Risveglio della Coscienza: L'Origine spirituale Divenire integralmente Amore e ScoprirSi Sua Origine, questa è la Soluzione Aprire il cuore all'Amore La mancanza di Amore è il problema numero uno dell'umanità La vita che è Amore non conosce timore Non c'è Verità senza Amore, i dogmi sono figli della sofferenza Essere Verità significa essere ogni cosa Perché ci si dovrebbe Illuminare? Non hai compiti, non hai missioni. Semplicemente Sii Felice! |
5. DOMANDE SULLA MENTE - La mente è potenzialmente uno strumento di verità, ma quella poco consapevole è un vero e proprio opificio di abbagli, anche perché ignora se stessa, i suoi elementi fondamentali e la sostanza del modo in cui funziona. Per esempio, la mente sufficientemente matura è consapevole che il tempo e lo spazio avvengono in lei, mentre quella poco consapevole di norma ignora ciò. Consapevolizzando che il tempo e lo spazio sono suoi processi, la mente diviene, tra l’altro, consapevole che tutto ciò che sperimenta (dalla vibrazione più “sottile”, al corpo fisico, all’intero universo percepito) avviene in lei e così smette di fantasticare la divisione del mondo in interiore ed esteriore. Questo migliora profondamente la prospettiva di osservazione e interpretazione, avvicinandola a quella Naturale dell’Amore. Porsi domande illuminanti riguardo a sé, è uno dei modi della mente di trasformarsi da strumento velante a opportunità disvelante. I quesiti illuminanti sulla mente possono essere classificati in: - generici sulla mente nel suo complesso: Cos’è la mente?, Dove inizia e sino a dove arriva?, È il cervello oppure questi è un suo segmento?, Qual è l’Origine della mente?, Cos’è la mente vuota (il vuoto mentale)?, Può veramente essere vuota, come e perché?, Il suo vuoto è assoluto, può esserlo?, - specifici sugli elementi principali della mente: Ø l’attività percettiva: Come funziona la percezione?, Dove avviene?, Chi percepisce (e) cosa?, Chi percepisce è separato dal percepito?, Quello che è generalmente definito mondo esteriore è veramente tale?, Esteriore per chi e a cosa?, Qual è la percezione primaria?; Ø l’attività emotiva: Cosa sono le emozioni?, Dove e come si formano, avvengono?, Chi le prova?, Perché si formano quelle nocive e cosa sono?, Le emozioni altrui possono essere sperimentate? Perché (non) possono essere percepite?, Qual è l’emozione primaria?; Ø l’attività intellettiva: Che cosa sono i pensieri?, Perché e come si costituiscono?, Chi è il pensatore?, È Reale?, Chi pensa veramente e chi pensa di pensare?, Chi pensa é veramente chi pensa di pensare? Qual è il pensiero primario? - specifici su singoli processi mentali: Cos’è il tempo?, Quando è iniziato?, È iniziato veramente?, Come?, Cosa c’era prima del tempo?, Può esserci il prima del tempo?, Dove termina il tempo?, Termina veramente?, Cosa ci sarà dopo?, Può esserci il dopo il tempo?, Cos’è la vita?, Dove e a chi avviene?, Chi la vive?, Il corpo c’è quando non è percepito?, Sì?!, in quale forma?, Che aspetto ha l’universo non percepito?, C’è?... Chiedendosi in modo qualitativo riguardo a sé, la mente consapevolizza, tra l’altro: - che lei costantemente crea, mantiene e trasforma il proprio universo individuale e incide sulla qualità dell’universo che si costituisce singolarmente in altre menti; - che l’universo da lei sperimentato si forma come conseguenza della sua percezione (conoscenza) di esistere. Senza la mente l’universo esiste soltanto come potenziale nell’ambito della Coscienza, mentre con i cinque sensi inattivi è “racchiuso” nel Nucleo della mente (nel puro principio io sono) “in attesa” di costituirsi in forma tangibile (visibile, udibile, sentibile, odorabile, tastabile e gustabile) con la loro attivazione; - che tutto ciò che sperimenta fa parte di lei e può così dissolvere la percezione che il conoscitore sia diviso dal conosciuto, cioè l’abbaglio che il mondo interiore sia diviso da quello “esteriore”; - che non può sperimentare né altre menti, né la Coscienza, né la Reale Identità; - che le varie strutture energetiche individuali (corpi sottili, Aura, Anima, corpo illuminato, Segno Divino, chakra…) sono suoi processi; - i processi emotivi e così trasforma” le varie emozioni in un’unica Emozione – in Amore; - l’attività intellettiva, il che riduce il numero di pensieri, ne aumenta la qualità e matura la capacità della mente di essere Pace anche durante le attività quotidiane; - di essere una “proiezione” dei processi della Coscienza; - che lei e la Coscienza traggono Origine dalla Reale Identità; - l’Attimo presente e questo matura la sua capacità di essere integralmente presente ora – qua senza “vagare tra passato e futuro”; - che il corpo avviene in lei, che è un suo segmento, ma anche che senza di esso non ci può essere lei; - che lei è l’unico elemento individuale, mentre - che è iniziata con il concepimento e terminerà con la morte del corpo fisico[9], e quindi: Ø non esiste alcuna esistenza individuale prima del concepimento e dopo la morte[10]; Ø come individuo “attuale” non si è vissuta alcuna vita passata e non si vivrà alcuna vita futura[11], Ø non esiste alcuna reincarnazione dell’esistenza individuale (l’Anima non conosce individualità). Come individuo si vive una vita soltanto, mentre come Reale Identità, ma anche come Coscienza, si è incessantemente incarnati in ogni forma di vita, nel senso che ogni forma di vita scaturisce da Dio attraverso - che non si può uscire dal corpo, anche perché: Ø in Realtà non Si “è” nel corpo, ma si Sussiste come Origine di ogni corpo, e Ø il corpo appare nella mente. Ciò che è spesso definito come uscita dal corpo fisico è un cambio dello stato mentale; si tratta della mente che sperimenta se stessa in modo “particolare” e interpreta ciò come uscita dal corpo; - il tempo e lo spazio sono inscindibili da lei e appaiono in ogni singola mente “separatamente”. Collettivi (in comune a tutte le menti) sono i modi di misurare il tempo e lo spazio[14], e i processi della Coscienza relativi al principio che permette il formarsi del tempo e dello spazio nell’ambito della mente. La comprensione che senza lei non ci sono il tempo e lo spazio, le apre la possibilità di comprendere: Ø che non esiste la continuità integrale del tempo e dello spazio, nel senso che non c’è uno spazio – tempo assoluto, in comune a tutti gli esseri viventi: con la comparsa (concepimento) e la scomparsa (morte) della singola mente, inizia e termina il suo tempo - spazio; Ø che l’evoluzione della specie “sino alla forma umana” non è avvenuta attraverso il tempo, ma atemporalmente (“in un attimo [presente]”); Ø che il c.d. Big Bang non può essere avvenuto prima dell’uomo, perché senza la mente non ci sono il tempo e lo spazio e quindi non ci può essere un prima o un dopo l’uomo. Per consapevolizzare ciò, la mente può utilizzare il concetto di Big Bang come indicante: v al processo che avviene nell’attimo del concepimento quando si costituisce una nuova mente che è il grembo di un nuovo universo individuale; v ad alcuni aspetti del processo trino di creazione, mantenimento e trasformazione della mente. *** Di chi è la mente? Di, giusto per citare un nome, Giovanni. Di Giovanni? Chi è Giovanni? Giusto, chi è Giovanni?! Il nome Giovanni è un concetto con il quale la mente identifica un insieme di concetti relativi, appunto, a ciò che definisce come Giovanni - Giovanni è questo e quello: è il corpo, è padre di quattro figli, è un avvocato, è un ottimo sciatore, è scontroso, è nato a… Giovanni è quindi una mera identità concettuale (identità immaginata), non effettiva e tanto meno Reale – tolti i concetti relativi all’identità concettuale Giovanni, “Giovanni” non è più definibile e quindi la mente non può essere di Giovanni. Di chi è la mente, allora? In ambito stretto, la mente è di se stessa, mentre relativamente a uno più ampio, è corretta l’affermazione che poiché ogni mente trova Origine nella Reale Identità, tutte le menti sono Sue,
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