La maturità della mente determina la percezione della Verità. - Il Cavaliere delle Energie
Home page Area abbonati Chi siamo Acquisti Aggiornamenti Newsletter Libri Contatti Carrello

Articoli spirituali

Video illuminanti

Meditazioni

Aforismi e pensieri illuminanti

Corsi di consapevolizzazione

Consapevolezza Spirituale

Realizzazione Integrale (Spirituale - materiale)

Spiritualità, Amore e sessualità consapevole

Tu Sei per te stesso il più grande dei Misteri,

il Principio di tutte le soluzioni

Il terzo paesaggio spirituale
Trasformare il rancore in Perdono
Trasformare i sensi di colpa in Amore
Risveglio della Coscienza: L'Origine spirituale
Divenire integralmente Amore e ScoprirSi Sua Origine,
questa è la Soluzione
Aprire il cuore all'Amore
La mancanza di Amore è il problema numero uno dell'umanità
La vita che è Amore non conosce timore
Non c'è Verità senza Amore, i dogmi sono figli della sofferenza
Essere Verità significa essere ogni cosa
Perché ci si dovrebbe Illuminare?
Non hai compiti, non hai missioni. Semplicemente Sii Felice!

ARTICOLI
DOMANDE SULLA MENTE- LA MENTE CHE SI CHIEDE DI SÉ

Brano tratto dall'articolo di Andrea Pangos: Le domande illuminanti

Versione integrale dell'articolo

5. DOMANDE SULLA MENTE - LA MENTE CHE SI CHIEDE DI SÉ

La mente è potenzialmente uno strumento di verità, ma quella poco consapevole è un vero e proprio opificio di abbagli, anche perché ignora se stessa, i suoi elementi fondamentali e la sostanza del modo in cui funziona. Per esempio, la mente sufficientemente matura è consapevole che il tempo e lo spazio avvengono in lei, mentre quella poco consapevole di norma ignora ciò. Consapevolizzando che il tempo e lo spazio sono suoi processi, la mente diviene, tra l’altro, consapevole che tutto ciò che sperimenta (dalla vibrazione più “sottile”, al corpo fisico, all’intero universo percepito) avviene in lei e così smette di fantasticare la divisione del mondo in interiore ed esteriore. Questo migliora profondamente la prospettiva di osservazione e interpretazione, avvicinandola a quella Naturale dell’Amore.

Porsi domande illuminanti riguardo a sé, è uno dei modi della mente di trasformarsi da strumento velante a opportunità disvelante. I quesiti illuminanti sulla mente possono essere classificati in:

- generici sulla mente nel suo complesso: Cos’è la mente?, Dove inizia e sino a dove arriva?, È il cervello oppure questi è un suo segmento?, Qual è l’Origine della mente?, Cos’è la mente vuota (il vuoto mentale)?, Può veramente essere vuota, come e perché?, Il suo vuoto è assoluto, può esserlo?,

-          specifici sugli elementi principali della mente:

Ø       l’attività percettiva: Come funziona la percezione?, Dove avviene?, Chi percepisce (e) cosa?, Chi percepisce è separato dal percepito?, Quello che è generalmente definito mondo esteriore è veramente tale?, Esteriore per chi e a cosa?, Qual è la percezione primaria?;

Ø       l’attività emotiva: Cosa sono le emozioni?, Dove e come si formano, avvengono?, Chi le prova?, Perché si formano quelle nocive e cosa sono?, Le emozioni altrui possono essere sperimentate? Perché (non) possono essere percepite?, Qual è l’emozione primaria?;

Ø       l’attività intellettiva: Che cosa sono i pensieri?, Perché e come si costituiscono?, Chi è il pensatore?, È Reale?, Chi pensa veramente e chi pensa di pensare?, Chi pensa é veramente chi pensa di pensare? Qual è il pensiero primario?

- specifici su singoli processi mentali: Cos’è il tempo?, Quando è iniziato?, È iniziato veramente?, Come?, Cosa c’era prima del tempo?, Può esserci il prima del tempo?, Dove termina il tempo?, Termina veramente?, Cosa ci sarà dopo?, Può esserci il dopo il tempo?, Cos’è la vita?, Dove e a chi avviene?, Chi la vive?, Il corpo c’è quando non è percepito?, Sì?!, in quale forma?, Che aspetto ha l’universo non percepito?, C’è?...

Chiedendosi in modo qualitativo riguardo a sé, la mente consapevolizza, tra l’altro:

-          che lei costantemente crea, mantiene e trasforma il proprio universo individuale e incide sulla qualità dell’universo che si costituisce singolarmente in altre menti;

-          che l’universo da lei sperimentato si forma come conseguenza della sua percezione (conoscenza) di esistere. Senza la mente l’universo esiste soltanto come potenziale nell’ambito della Coscienza, mentre con i cinque sensi inattivi è “racchiuso” nel Nucleo della mente (nel puro principio io sono) “in attesa” di costituirsi in forma tangibile (visibile, udibile, sentibile, odorabile, tastabile e gustabile) con la loro attivazione;

-          che tutto ciò che sperimenta fa parte di lei e può così dissolvere la percezione che il conoscitore sia diviso dal conosciuto, cioè l’abbaglio che il mondo interiore sia diviso da quello “esteriore”;

-          che non può sperimentare né altre menti, né la Coscienza, né la Reale Identità;

-          che le varie strutture energetiche individuali (corpi sottili, Aura, Anima, corpo illuminato, Segno Divino, chakra…) sono suoi processi;

-          i processi emotivi e così trasforma” le varie emozioni in un’unica Emozione – in Amore;

-          l’attività intellettiva, il che riduce il numero di pensieri, ne aumenta la qualità e matura la capacità della mente di essere Pace anche durante le attività quotidiane;

-          di essere una “proiezione” dei processi della Coscienza;

-          che lei e la Coscienza traggono Origine dalla Reale Identità;

-          l’Attimo presente e questo matura la sua capacità di essere integralmente presente ora – qua  senza “vagare tra passato e futuro”;

-          che il corpo avviene in lei, che è un suo segmento, ma anche che senza di esso non ci può essere lei;

-          che lei è l’unico elemento individuale, mentre la Coscienza è la Reale Identità non sono individuali - le menti sono tante quante le vite umane, ma esiste soltanto una Coscienza e Sussiste soltanto una Reale Identità (Dio Sussiste Uno);

-          che è iniziata con il concepimento e terminerà con la morte del corpo fisico[9], e quindi:

Ø       non esiste alcuna esistenza individuale prima del concepimento e dopo la morte[10];

Ø       come individuo “attuale” non si è vissuta alcuna vita passata e non si vivrà alcuna vita futura[11],

Ø       non esiste alcuna reincarnazione dell’esistenza individuale (l’Anima non conosce individualità). Come individuo si vive una vita soltanto, mentre come Reale Identità, ma anche come Coscienza, si è incessantemente incarnati in ogni forma di vita, nel senso che ogni forma di vita scaturisce da Dio attraverso la Coscienza. Chi crede di aver vite passate o future, farebbe bene a chiedersi Chi io? Indagando in modo sincero, liberandosi dall’attaccamento all’individualità e al bisogno di sperare nella continuità dell’io[12], la mente comprenderà che la cosiddetta trasmigrazione dell’Anima (Dio o Coscienza) non è una questione individuale, ma riguarda l’incessante esprimersi della Reale Identità ovvero della Coscienza attraverso “innumerevoli” processi individuali[13]. Il soggetto che si incarna non è l’individuo, che è frutto dell’incarnazione (più precisamente è l’incarnazione stessa), ma è la Reale Identità attraverso la Coscienza. Inoltre, il processo di incarnazione si manifesta come temporale e spaziale, ma l’Anima (intesa come Dio oppure come Coscienza) è senza tempo e spazio e quindi non può “viaggiare” attraverso essi, per reincarnarsi. Inoltre, il tempo e lo spazio dell’individuo scompaiono definitivamente con la sua morte; 

-          che non si può uscire dal corpo, anche perché:

Ø       in Realtà non Si “è” nel corpo, ma si Sussiste come Origine di ogni corpo, e

Ø       il corpo appare nella mente. Ciò che è spesso definito come uscita dal corpo fisico è un cambio dello stato mentale; si tratta della mente che sperimenta se stessa in modo “particolare” e interpreta ciò come uscita dal corpo;

-          il tempo e lo spazio sono inscindibili da lei e appaiono in ogni singola mente “separatamente”. Collettivi (in comune a tutte le menti) sono i modi di misurare il tempo e lo spazio[14], e i processi della Coscienza relativi al principio che permette il formarsi del tempo e dello spazio nell’ambito della mente. La comprensione che senza lei non ci sono il tempo e lo spazio, le apre la possibilità di comprendere:

Ø       che non esiste la continuità integrale del tempo e dello spazio, nel senso che non c’è uno spazio – tempo assoluto, in comune a tutti gli esseri viventi: con la comparsa (concepimento) e la scomparsa (morte) della singola mente, inizia e termina il suo tempo - spazio;

Ø       che l’evoluzione della specie “sino alla forma umana” non è avvenuta attraverso il tempo, ma atemporalmente (“in un attimo [presente]”);

Ø       che il c.d. Big Bang non può essere avvenuto prima dell’uomo, perché senza la mente non ci sono il tempo e lo spazio e quindi non ci può essere un prima o un dopo l’uomo. Per consapevolizzare ciò, la mente può utilizzare il concetto di Big Bang come indicante:

v      al processo che avviene nell’attimo del concepimento quando si costituisce una nuova mente che è il grembo di un nuovo universo individuale;

v      ad alcuni aspetti del processo trino di creazione, mantenimento e trasformazione della mente.

***

Di chi è la mente?

Di, giusto per citare un nome, Giovanni.

Di Giovanni? Chi è Giovanni?

Giusto, chi è Giovanni?!

Il nome Giovanni è un concetto con il quale la mente identifica un insieme di concetti relativi, appunto, a ciò che definisce come Giovanni - Giovanni è questo e quello: è il corpo, è padre di quattro figli, è un avvocato, è un ottimo sciatore, è scontroso, è nato a… Giovanni è quindi una mera identità concettuale (identità immaginata), non effettiva e tanto meno Reale – tolti i concetti relativi all’identità concettuale Giovanni, “Giovanni” non è più definibile e quindi la mente non può essere di Giovanni.

Di chi è la mente, allora?

In ambito stretto, la mente è di se stessa, mentre relativamente a uno più ampio, è corretta l’affermazione che poiché ogni mente trova Origine nella Reale Identità, tutte le menti sono Sue, la Quale non sa di avere menti, mentre la mente, consapevolizzandosi, può scoprire di Originare dal Lei.

Versione integrale dell'articolo

Condividi questa pagina su Facebook
Il segreto di Nikola Tesla Sri Nisargadatta Maharaj Krishnamurti-MenteLibera Osho - The Movie
Ranjit Maharaj 1
U.G. Krishnamurti UG Krishnamurti - you see
Madre Teresa di Calcutta Talks with Nisargadatta Meher Baba Interview Ghandi
OSHO: Absolutely Free Padre Pio vivo 1
Krishnamurti - Il Risveglio
Krishnamurti
Maharishi Mahesh Yogi Padre Pio - l'Eucarestia Thich Naht Hanh Carezza- Giovanni XXIII
Ultima messa di Padre Pio
Anandamayi ma Meher Baba with Lepers
Video spirituali
Copyright 2003-2010 Andrea Pangos