Aforismi e pensieri illuminanti
Realizzazione Integrale (Spirituale - materiale)
Spiritualità, Amore e sessualità consapevole
Tu Sei per te stesso il più grande dei Misteri,
il Principio di tutte le soluzioni
Trasformare i sensi di colpa in Amore Risveglio della Coscienza: L'Origine spirituale Divenire integralmente Amore e ScoprirSi Sua Origine, questa è la Soluzione Aprire il cuore all'Amore La mancanza di Amore è il problema numero uno dell'umanità La vita che è Amore non conosce timore Non c'è Verità senza Amore, i dogmi sono figli della sofferenza Essere Verità significa essere ogni cosa Perché ci si dovrebbe Illuminare? Non hai compiti, non hai missioni. Semplicemente Sii Felice! |
1. LE CONSTATAZIONI CONSAPEVOLIZZANTI Le constatazioni consapevolizzanti sono insiemi di parole che utilizzati in modo qualitativo stimolano il trascendimento di ogni parola, sono cioè strumenti meditativi che usati in modo sufficientemente consapevolizzante stimolano la mente a raggiungere lo stato meditativo massimo (Essere pienamente) e a trascenderlo (Sussistere pienamente) (1). (1) Durante il Sussistere pienamente non c’è consapevolezza, perché la mente è pressoché dissolta, e in questo senso il Sussistere pienamente è lo stato di non meditazione. Le constatazioni consapevolizzanti sono, in effetti, soltanto potenzialmente consapevolizzanti: se utilizzate in modo poco qualitativo (poco o “per nulla” consapevolizzante) sono soltanto un modo della mente di programmare e abbagliare se stessa con concetti di tipo "spirituale", perché la loro acquisizione non è supportata dalla maturazione della consapevolezza. In questo caso, la mente invece di trasformarsi positivamente (consapevolizzarsi) e diventare faro illuminante, soltanto diversifica il suo essere faro abbagliante, il che è caratteristico per i cosiddetti insegnamenti o metodi di “programmazione positiva” della mente che stimolano il cambiamento delle forme pensiero, ma senza la consapevolizzazione necessaria, senza cioè “neutralizzarle”/quietarle definitivamente. Questi insegnamenti sono spesso spacciati come insegnamenti spirituali e in un certo senso lo sono, perché si tratta di spiritualità ingannevole (falsa spiritualità). La mente che vuole Divenire in modo veritiero (maturare spiritualmente) farebbe bene a tenere ben presente, soprattutto se è fortemente governata dal mondo dei concetti e delle forme (2), che gli insegnamenti spirituali veritieri stimolano la mente a trascendere ogni concetto e ogni forma (3). (2) Nel senso che il modo in cui percepisce e interpreta i concetti e le forme impedisce la sua Quiete (Essere pienamente) e il suo Dissolvimento pressoché completo (Sussistere pienamente). (3) Gli insegnamenti spirituali veritieri stimolano la mente a: 1) consapevolizzare che il mondo dei concetti e delle forme è illusorio e 2) a liberarsi dall’attaccamento a ogni concetto e a ogni forma di forma, vale a dire dall’attaccamento a se stessa come forma mente nella quale appaiono tutti i concetti percepiti/interpretati e tutte le forme percepite/interpretate. 1.1. DUE GENERI DI CONSTATAZIONI CONSAPEVOLIZZANTI Le constatazioni (potenzialmente) consapevolizzanti possono essere classificate sostanzialmente in: - relative all’esistenza della mente e più precisamente alla consapevolezza (4), per esempio: Io sono o più semplicemente Sono, Io sono Amore o Sono Amore, Io sono Conoscenza infinita o Sono Conoscenza infinita e Io sono Pace infinita o Sono Pace infinita; e - relative alla Sussistenza della Reale Identità (Assoluto, Dio, Sé, Realtà), per esempio: Sussisto come Assoluto o più semplicemente Sussisto Assoluto, Sussisto (come) Origine della consapevolezza, Sussisto (come) Origine dell’Amore, Sussisto (come) Origine della Conoscenza infinita, Sussisto (come) Origine della Pace infinita, Sussisto (come) Origine della Manifestazione, Sussisto (come) Origine della vita. (4) Ci sono stati (sonno profondo, Sussistere pienamente, coma, svenimento…) durante i quali non c’è consapevolezza, ma la mente è presente, anche se in misura molto ridotta: l’esistenza della mente inizia con il concepimento e termina con la morte che è, appunto, la morte della mente. Con le constatazioni relative alla consapevolezza, la mente esprime dei concetti relativi a se stessa ovvero alla consapevolezza. È la mente, non la Reale Identità, a: esistere, essere consapevole, Amare, conoscere, essere (in) Pace. Con le constatazioni relative alla Reale Identità, la mente si esprime invece riguardo allo “stato” Assoluto. 1.2. FEDE E CONOSCENZA Le constatazioni (potenzialmente) consapevolizzanti esprimono l’effettivo “stato delle cose” e pertanto sono per la mente: - un punto di riferimento qualitativo, anche perché le indicano “dove” indirizzare i propri processi per stimolare il Divenire veritiero, e - uno stimolo (o un aiuto) per consapevolizzare che le “cose stanno proprio così” come indicato dalle constatazioni consapevolizzanti. Le suddette affermazioni potenzialmente consapevolizzanti sono constatazioni effettive soltanto quando la mente è veramente consapevole che le “cose stanno” proprio come indicato dalle stesse constatazioni, altrimenti sono “soltanto” indicazioni potenzialmente consapevolizzanti perché la mente non ha constatato “direttamente come stanno veramente le cose”. Sino a quando non ha appurato la veridicità di queste constatazioni, la mente le accetta per fede (oppure ne nega la veridicità), ma se vuole Divenire in modo veritiero, è bene che le utilizzi come strumento per giungere ad appurare che sono veritiere e a trascendere così la fede nella loro veridicità e in generale, tramite la maturazione della conoscenza. L’utilizzo consapevolizzante delle constatazioni/indicazioni consapevolizzanti è un modo della mente per trascendere la fede - “trasformandola in conoscenza”: la fede e la credenza sottintendono l’ignoranza e la mente non può credere o aver fede in ciò che conosce, perché, appunto lo conosce. La fede è un elemento molto importante all’inizio del Divenire veritiero, ma se non porta a trascendere se stessa attraverso la maturazione della conoscenza/consapevolezza riguardo all’oggetto della fede, diventa un ostacolo per il Divenire veritiero, come lo diventa anche la conoscenza quando cessa di essere uno strumento in funzione del trascendimento di se stessa. Questa è la versione parziale dell'articolo. La versione integrale è disponibile ai soli abbonati al sito. |
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