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Differenze tra Amare e voler bene
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Dio, la Reale Identità
Video per meditare sul Sé Reale |
La ricerca spirituale è la ricerca della Felicità, il Maestro spirituale Autentico
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Tu sei per te stesso il più grande dei misteri, il Principio di tutte le soluzioni.
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Aiutare veramente - chi conosce le soluzioni si occupa, non preoccupa
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Tu sei Io per te Dio e sei
Lui per te individuo. |
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Gli argomenti di questo sito sono trattati al corso Alla Ricerca della Reale Identità “Se vuoi conseguire la conoscenza dell’essere onnicomprensivo, devi prima di tutto conoscere te stesso. E per conoscere te stesso, devi sacrificare il tuo Io all’Io universale.” Upanishad Upanishad, Biseri Mudrosti, Jasmina Puljo, Beograd, 1979. Lo scopo della vita dell’uomo si può interpretare dal punto di vista della filosofia, della religione, della psicologia oppure di qualche altro sistema di pensiero. Il nostro approccio a questo te ma non si può collocare nell’ambito di alcuno di essi. Non può nemmeno essere definito con termini esoterici, mistici, ermetici ecc. e nemmeno abbiamo potuto, nella determinazione della formulazione dello scopo della vita, come lo vediamo e viviamo noi, optare per qualcuna delle soluzioni nel mare di quelle esistenti: “Essere uno con Dio.” “Realizzare Dio in se stessi.” “Conoscere Dio in se stessi.” “Unificarsi con Dio.” “Essere uno con il Creatore.” “Realizzare il Creatore in se stessi.” “Autorealizzazione.” “Autotrascendenza.” “Conoscere se stessi.” “Essere la Realtà.” “Essere quello che siamo.” “Conoscere lo stato: io sono colui che è.” “Conoscere la Verità.” “Conoscere l’Amore.” “Risvegliarsi.” Ognuno dei sintagmi menzionati è come definizione dello scopo della vita in un certo qual modo accettabile, perché in maggior o minor misura riflette La domanda sullo scopo (meta) della vita apre una serie di altri quesiti: Chi sono io?, Che cos’è l’uomo?, Che cos’è la vita?... Poiché le risposte con la loro parte essenziale si trovano “fuori della mente”, è impossibile darle completamente. Quello che è in una certa misura possibile, è indicare ai processi che si svolgono “nell’uomo”, “tramite l’uomo” oppure “con l’aiuto dell’uomo”. Per comprendere meglio tali processi, bisogna chiarire i termini “Realtà”, “Creatore” e “TUTTO”. “Realtà” – parola che utilizziamo con lo stesso significato del Il termine “Creatore” – è estrapolato come uno degli aspetti di Dio (della Realtà) e in base all’osservare delle sue manifestazioni, è la fonte della Creazione Onnicomprensiva.1) Guardando in questo modo, non c’è il segno dell’eguaglianza tra Dio e il Creatore. I concetti “Realtà” e “Creatore” ci paiono adatti per distinguere la Verità imperitura alla quale tendiamo, dalla transitoria manifestazione nella quale viviamo. 1) I rimanenti aspetti dell'osservazione delle manifestazioni di Dio sono anche "l'annullatore" e "il mantenitore". Abbiamo utilizzato il termine “TUTTO” oppure “Infinito Tutto”2), per descrivere tutte le manifestazioni del Creatore, ma anche della Realtà. Possiamo definire più da vicino questo termine con le sue espressioni: Esistere Infinito, Conscio Infinito e Creazione Infinita, ossia Amore, Sapere e Potere. I processi onnicomprensivi nei suddetti “Infiniti” si svolgono in loro stessi e si esprimono sulla relazione: CONSCIO - VIBRAZIONI - ENERGIE - MATERIA 2) Vedi in modo più dettagliato "La Maturazione del Conscio" Zoran Gruičić e Milica Gruičić, Andrea Pangos Editore, pag.: 189-193. Questi stessi processi come anche le loro combinazioni (dimensioni)3), si svolgono anche nell’uomo. Dunque, l’uomo è l’unità del Conscio, delle Vibrazioni, dell’Energia e della Materia. In ogni caso, la somma di questi processi non può definire completamente l’uomo, bensì indica alle manifestazioni che avvengono in lui e la fonte delle quali è il Creatore, ovvero la Realtà. 3) Le dimensioni sono diverse manifestazioni della Creazione Infinita, del Conscio infinito e dell'Esistere Infinito, le quali contengono in sé diversi rapporti: Conscio, Vibrazione, Energia e materia. La Realtà è l’unica che esiste e tutto ciò che scaturisce da essa sono manifestazioni che scopriamo in maggior o minor misura. Come manifestazioni non sono la Realtà, esse sono illusione. E per giungere alla meta, ossia alla Realtà, noi le dobbiamo trascendere. Questo significa trascendere l’Esistere In finito, il Conscio Infinito e la Creazione infinita, ossia l’Amore, il Sapere e il Potere. Trascendere l’Esistere Infinito significa che l’Esistere – non è, e che la Realtà – è. Trascendere La meta è realizzare consapevolmente l’eterno stato della Realtà, cioè raggiungere lo stato “io sono il Creatore” oppure più precisamente – “io sono la Realtà”. Questo significa essere la propria meta ed opera. Questa è la versione parziale dell'articolo. La versione integrale è disponibile ai soli abbonati al sito. |
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