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Meditazione sul Vuoto mentale
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Consapevolezza spirituale
Consapevolizzare, non colpevolizzare |
L'abito non fa il monaco,
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Vita Spirituale
La vita spirituale è in funzione dell’Amore, trasforma la vita comune in Vita Divina. |
La Soluzione non è esplorare l' universo, ma immergersi profondamente in Se Stessi Origine dell' universo.
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Accettarsi
Ama il prossimo come te stesso, non immaginarlo separato da te |
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Gli argomenti di questo sito sono trattati al corso Alla Ricerca della Reale Identità SOMMARIO DELL'ARTICOLO 1. IL CONCETTO KARMA 2. I LIVELLI DEL KARMA 2.1. Livello della Coscienza 2.2. Livello delle Vibrazioni e delle Energie 2.3. Livello della materia 3. I FATTORI CHE DISTURBANO L’ESPRIMERSI DEL KARMA 4. GLI ATTACCAMENTI 4.1. “Il falso io” 4.2. Attaccamento alla meta 4.3. Attaccamento alla spiritualità 4.4. Attaccamento al potere 4.5. Le paure 5. IL KARMA E LE MALATTIE 5.1. Livello della Coscienza 5.2. Livello delle Vibrazioni e delle Energie 5.3. Livello della materia 6. INCARNAZIONE – REINCARNAZIONE 6.1. Il codice Genetico 6.2 Caratteristiche genetiche 6.3.Incarnazione 6.4. Reincarnazione 6.5. Sviluppo della Coscienza individuale 7.LA RIPROGRAMMAZIONE DEL KARMA 7.1 Processo generale 7.2 Processi singoli 1. IL CONCETTO KARMA Come unica e suprema realtà, Dio è eternamente - sia nello stato dell’essere (“con se stesso”) - sia nello stato manifesto. La manifestazione primaria di Dio è L’individuazione ovvero la maturazione della Coscienza si conclude nell’Unitarietà, nello stato dell’individualità che è infinito – nell’individualità finitamente Infinita. Il modo migliore per definire il termine -Karma, è definirlo come processo oppure ancora meglio come “processo nel processo” e osservarlo come: - generale - a livello dell’umanità, - collettivo - a livello: di un popolo, di un gruppo di popoli, di una nazione ecc, e come - individuale - a livello dell’individuo. Questi tre processi sono collegati e si condizionano reciprocamente. Il processo che ci interessa primariamente è quello individuale, vale a dire il processo d’individuazione della Coscienza che possiamo definire anche come karma individuale.
Il karma può essere definito anche come modello (matrice) generale che determina particolari modelli di provocazione e di coordinazione delle Vibrazioni della Coscienza dell’individuo, i quali sono lo stesso che il codice genetico della Coscienza, il codice genetico della Coscienza individuale oppure più semplicemente –
2. I LIVELLI DEL KARMA Dio è la fonte di tutto ciò che esiste ovvero Egli è l’unica Realtà, mentre tutto il resto sono sue manifestazioni, vale a dire illusioni. Il processo d’individuazione della Coscienza ovvero il karma individuale (nel testo che segue -il karma), è quindi anch’esso un’illusione che si svolge sulla relazione:
COSCIENZA – VIBRAZIONI – ENERGIE – MATERIA Nel momento del concepimento inizia l’esprimersi della Coscienza individuale come particolare singolo processo che è possibile determinare in un dato tempo e spazio. Da questo consegue che ci sono tre livelli del karma: il livello della Coscienza, il livello delle Vibrazioni - Energie ed il livello della materia. 2.1. Livello della Coscienza Sul piano della Coscienza Infinita, il karma si svolge come processo nell’ambito del processo Coscienza (che sottintende innumerevoli processi). Per questo definiamo il karma “processo nel processo”. Questo processo non si può comprendere con la mente che si forma e funziona in base al principio della dualità oppure delle cosiddette coppie di contrari (positivo - negativo, bene - male, sopra - sotto, sinistra - destra), perché i processi sul piano della Coscienza Infinita non si svolgono in base al principio della dualità. Ad esempio, sul piano della mente l’uomo esprime e vive l’amore come desiderio di stare con qualcuno, di appartenere a qualcuno, come bisogno di legarsi a qualcuno, di essere amato e di amare… In questi casi si tratta di - rapporti che sottintendono perlomeno due soggetti, mentre sul piano della Coscienza Infinita avviene l’Amore che non avendo due parti, non è maggiore da una parte e minore dall’altra, l’Amore che non può essere né corrisposto né non corrisposto, né espresso né non espresso…, avviene l’Amore che non si può vivere come Amore personale e soggettivo verso qualcuno. L’unica cosa che si può fare è consapevolizzare questo Amore Infinito ed essere uno con Esso ovvero -essere Amore. I processi sul piano della Coscienza non sono né positivi né negativi e perciò il karma, come uno dei processi sul piano della Coscienza, non è né positivo né negativo. Esso è semplicemente - un processo. È la mente a “definire” se qualcosa è positivo o negativo, ma sul piano della Coscienza non c’è
Raffigurazione n.1 - Il Karma come processo infinito e finito Ad ogni modo, indipendentemente dal fatto che le emozioni e i pensieri che avviano tali processi siano positivi o negativi, i processi avviati sul piano della Coscienza non possono essere mai né positivi né negativi. Siccome sono “di là” della mente, il giudizio mentale non può “raggiungerli”. La mente attribuisce ai processi e ai fenomeni delle caratteristiche, mentre la Coscienza li consapevolizza, consapevolizzando se stessa - proprio perché i processi ed i fenomeni sul piano della Coscienza non hanno caratteristiche. 2.2. Livello delle Vibrazioni e delle Energie La Conoscenza, l’Amore e la Potenza come espressioni delle Forme Superiori di Coscienza, si incarnano in base al principio del condensamento sino alla forma dell’uomo. Così l’uomo rappresenta l’unione di tutte le dimensioni: della Coscienza, delle Vibrazioni -Energie e della materia. Gli aspetti dell’esprimersi delle dimensioni nell’uomo sono le Vibrazioni, le Energie, una specifica struttura e uno specifico processo vibratorio - energetico - la mente, e la materia. La mente rappresenta il nesso tra la Coscienza e la materia che rende possibile l’individuazione della Coscienza. Così la mente è lo strumento di base con l’aiuto del quale si realizza il processo d’individuazione della Coscienza. La mente si forma come risultato del peculiare processo di autoriconoscimento della Coscienza Infinita (delle Forme Superiori di Coscienza) attraverso il processo d’individuazione della Coscienza. L’esprimersi del karma sul livello delle Vibrazioni – Energie può essere definito come mente, Corpo Illuminato, Anima e aura. Nel momento del concepimento inizia l’esprimersi del processo d’individuazione della Coscienza (del karma individuale), quando contemporaneamente iniziano a costituirsi la mente, l’Anima, il Corpo Illuminato e si crea la predisposizione per la futura formazione dell’aura (che si forma circa 28 giorni dopo il concepimento). L’esprimersi del karma su questo livello si svolge con la definizione del tempo come momento del concepimento prima, della nascita poi e della morte infine (e con questo anche della durata della vita).
2.3. Livello della materia
L’esprimersi del karma sul piano della materia si svolge con l’aiuto del corpo fisico, per il quale abbiamo già detto che rappresenta l’Energia condensata. La forma dell’uomo è ottimale per l’esprimersi dei processi d’individuazione della Coscienza (del karma individuale), perciò non c’è bisogno di una forma più perfetta. L’esprimersi del karma su questo livello si svolge con la definizione dello spazio come luogo del concepimento, della nascita e della morte (e con ciò anche dello “spazio vitale”).
Raffigurazione n.2 - I livelli del Karma 3. I FATTORI CHE DISTURBANO L’ESPRIMERSI DEL KARMA Definiamo fattori1 disturbanti per l’esprimersi del karma tutti quei processi che influiscono sull’impedimento o sul rallentamento del suo esprimersi. Questi sono: a) Le Emozioni negative ed i pensieri negativi Durante il giorno l’uomo è costantemente esposto alle emozioni negative ed ai pensieri negativi propri ed altrui, le Vibrazioni dei quali influiscono negativamente sull’espressione degli aspetti benevoli del karma dell’individuo in questione, perché si discostano dalle Vibrazioni ottimali per i singoli sistemi (nervoso, immunitario…). L’influsso delle emozioni negative e dei pensieri negativi dipende: -dalla struttura mentale della personalità (carattere, intelligenza, livello di conoscenza ecc.); -dallo stato delle onde cerebrali nel momento dell’emissione delle emozioni negative e dei pensieri negativi (più le onde cerebrali sono basse, maggiore sarà il danno provocato); -dal grado di attività delle emozioni e dei pensieri (orientamento dell’attenzione verso determinate emozioni e determinati pensieri); -dalla durata delle emozioni nocive e dei pensieri nocivi; -dall’intelligenza emozionale (ricchezza di emozioni, loro struttura e coordinazione, capacità di riconoscere le emozioni proprie e altrui, empatia…); -dal rapporto Conscio/inConscio, come anche dalla capacità di controllare in minor o maggior misura l’inConscio ecc. In base alla nostra esperienza gli stati psichici più nocivi sono prima di tutto - lo stress, poi anche la paura, la tristezza, l’insoddisfazione, l’essere dominati da qualcuno, la rabbia, l’odio, il senso di colpa e Questa è la versione parziale della pagina. La versione integrale è disponibile nella sezione abbonati.
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