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LIBRI

I FRUTTI DELLA BEATITUDINE
Primo capitolo del romanzo spirituale

Gli argomenti di questo sito sono trattati al corso Alla Ricerca della Reale Identità

CAPITOLO PRIMO

Le Eterne vibrazioni di Giuseppe Verdi hanno varcato il portale multidimensionale della Cappella Sistina, viaggiato cinquantadue minuti a velocità inconcepibile fischiettando allegramente tra una miriade di pianeti, stelle ed altri astri della dimensione Cerchiotondo per poi, alla fine di questo loro spaziare galattico, prendere alloggio in un albero nel bel mezzo di un giardino sul pianeta Ovalia. Allora, semplicemente e per un istante, la Creazione intera trattenne il respiro. L’albero, molto somigliante al melo terrestre, un Pirus Paracelsus, nobilitato dall’eccezionale vibrare si allargò e crebbe tanto che i suoi rami toccarono il tetto argenteo della casetta posta qualche metro più in là. Il tronco, prima giallognolo assunse tonalità argentee. Le foglie furono avvolte da bruma intensa e fosforescente. I frutti verdegiallognoli risplendettero di oro antico.

Il complice di questo capovolgimento cosmico, Giuseppe Verdi, Infinito Maestro dell’armonia il cui Conscio Maturo, dimorante ora e per sempre nell’atemporalità del Conscio Infinito, continua a comporre melodie Divine da “dietro” la cortina spaziotemporale, manifestandosi sotto spoglie vibrazionali, in particolar modo nei Musei Vaticani, osserva Beato.

Si odono dei passi. Insoliti eventi hanno destato Delphi. Fatti destinati a riprogrammare molto il pulsare cosmico. La porta della casetta vicino al Pirus si sta aprendo. Sulla soglia compare Delphi Sidereo: canino essere curvo, occhi azzurro perforante, lunghi capelli bianco-argentei. Di primo acchito sembra un husky, ma il suo corpo è coperto da liscia pelle celeste. No, non è proprio un cane da slitta. Anche perché sta su due piedi e dalla fronte gli spunta un corno dorato a spirale che splende ardentemente. È un giovane argoniano. Attratto dalla maestosità del Pirus Paracelsus, molto mutato da quando l’aveva visto l’ultima volta, Delphi si raddrizza e si avvicina camminando eretto, ora similmente ad un essere umano, affascinato e dolcemente agitato. Fatti quattro passi, si ferma ad osservare il magico spettacolo. Immobile e in silenzio.

– Cogli la prima mela... Cogli la prima mela... – sembra cantare l’albero. I cantautori italiani sono molto noti su Ovalia e Delphi riconosce subito la voce di Angelo Branduardi.

Il simpatico argoniano si trova in preda ad una grande tentazione. Ascoltare questa direttiva musicale oppure... La tentazione si fa sempre più forte, i Frutti d’oro sempre più magici. La voce echeggia più forte di prima, quasi come un ordine: – Cogli la prima mela... Cogli la prima mela... – incantato, il giovane protagonista di questa straordinaria vicenda alza la mano, coglie il Primo Frutto e al posto di questo ricresce subito una nuova mela. Sempre più meravigliato, Delphi avvicina il frutto colto alla bocca. Non appena lo sfiora con le sue forti mascelle, la piccola sfera si scioglie e lui viene permeato dalla Beatitudine. Il corno gli risplende in modo ancora più intenso.

– Amore! – esclama, tutto beato: – Papà! Mamma! Venite subito! È successo un miracolo!

– Lo sappiamo, eccoci! – rispondono all’unisono Folwo e Ava. Qualche attimo più tardi sono già accanto al figlio. I loro corpi so no pressoché trasparenti. Emanano. Sono sì tangibili, ma in modo tanto sottile da sembrare essere privi di pelle, ossa e organi. Invece del cornospirale sopra la loro testa vortica una specie di palla da rugby bianca luminescente.

Il padre di Delphi avvicina la mano ai rami, coglie un Frutto e, come prima, al posto di quello colto ne compare immediatamente uno nuovo. Folwo è Spiralizzato e per sapere di cosa si tratta non è indispensabile che assaggi questa particolare mela.

– Già, è proprio Amore! Oggi è un gran giorno davvero. L’affascinante gioco della spiralizzazione si fa ancora più interessante. Un’altra profezia del Mago si è avverata! Proprio oggi, tre settembre secondo il calendario terrestre, anniversario della sua nascita. – proclama stringendo forte a sé moglie e figlio.

Ora è importante che anche gli altri argoniani sappiano di questo avvenimento e per comunicare ciò nessuno è più adatto di Folwo. Lui è molto popolare su Ovalia e non è per nulla sorprendente che tutto questo sia accaduto proprio nel suo giardino. Infatti, è stato proprio l’insegnamento del padre di Delphi sulla Matrice Madre, detta anche Immaginaria Matrice di costituzione, coordinazione e decostituzione dell’illusione, a contribuire decisamente alla spiralizzazione degli argoniani. Prima di effettuare tale comunicazione è però necessaria ancora una verifica. La profezia del Mago prevede che l’Albero dell’Amore si moltiplicherà facilmente e che sul pianeta crescerà il numero ottimale di Alberi. Ava suggerisce al figlio di scavare una buca nel giardino, cosa che lui esegue all’istante. Folwo si avvicina alla cavità, vi posa il Frutto e lo seppellisce. Passa un minuto pieno di muta attesa, poi la zona del sotterramento trema in modo impercettibile e dinanzi agli occhi affascinati dei tre sbuca un nuovo Pirus Paracelsus spiritualizzato che si ramifica molto velocemente dando origine a splendi di frutti.

La notizia può essere divulgata. La maggioranza degli argoniani ha sviluppato la capacità di comunicare per via videotelepati ca e per Folwo non sarà per nulla difficile diffondere la notizia. A quanti hanno sviluppato la videotelepatia basta chiudere gli occhi, desiderare di stabilire il contatto videotelepatico e dinanzi a loro si forma uno schermo interiore sul quale sono mostrate le immagini accompagnate dal corrispettivo suono. Incomparabilmente meglio di internet. Non c’è bisogno né di computer né di collegamenti remoti. Semplicemente, si abbassano le palpebre, si visualizza lo schermo e la navigazione ha inizio. Gratis per di più.

– Aum-Aum-Aum. – Folwo irradia nell’etere le vibrazioni at testanti che sta per iniziare una comunicazione di massima importanza. Presto molti stabiliranno la comunicazione videotelepatica con lui. Quelli che dormono percepiranno tali informazioni come sogno.

Folwo attende qualche minuto, poi inizia a trasmettere: – Ama ti fratelli. Amate sorelle. La spiralizzazione della Matrice Collettiva Argoniana ha creato le condizioni affinché un’altra Profezia del Mago si avveri. Nel mio giardino sono cresciuti due Alberi dell’Amore. I loro Frutti d’Oro saranno presto a disposizione su tutto il pianeta. Chi lo desidera, avrà d’ora in poi la possibilità di consapevolizzare in modo ancor più qualitativo l’Onnipresente Beatitudine Infinita.

La notizia si diffonde rapidamente e su Ovalia prorompe la gioia collettiva.

Amore. Amore. Amore.

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