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Meditazione sul Vuoto mentale
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Consapevolezza spirituale
Consapevolizzare, non colpevolizzare |
L'abito non fa il monaco,
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Vita Spirituale
La vita spirituale è in funzione dell’Amore, trasforma la vita comune in Vita Divina. |
La Soluzione non è esplorare l' universo, ma immergersi profondamente in Se Stessi Origine dell' universo.
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Accettarsi
Ama il prossimo come te stesso, non immaginarlo separato da te |
Aforismi e pensieri illuminanti
Realizzazione Integrale (Spirituale - materiale)
Spiritualità, Amore e sessualità consapevole
Tu Sei per te stesso il più grande dei Misteri,
il Principio di tutte le soluzioni
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Gli argomenti di questo sito sono trattati al corso Alla Ricerca della Reale Identità 4. Assieme al termine incarnazione è spesso utilizzato il termine reincarnazione, il quale è di solito una concausa di molte incomprensioni relative al fenomeno incarnazione. Il termine reincarnazione è fuorviante perché affinché ci sia la reincarnazione deve esserci un soggetto (entità) che prima si è incarnato, poi “disincarnato” e poi incarnato nuovamente, vale a dire reincarnato. In effetti, però, non c’è alcun soggetto (entità) che si reincarna.
4.1 25 “Vivi” tra virgolette perché, in effetti, non c’è nessuno che vive Non è divisibile l’Ente, ma tutto uguale a se stesso… L’Ente è tutto pieno di Ente. Null’altro è o sarà, se non l’Ente…L’Ente è compiuto, non si può agitare…è tutto insieme, uno, continuo. L’Ente non può morire, l’Ente non può nascere. L’Ente tutto insieme è ora…non si divide, l’Ente, e non si raccoglie. Perciò nome sarà tutto ciò che i mortali stabilirono, credendo che fosse vero, il nascere e il perire, l’essere e il non essere e il mutare di luogo e il cambiare di colore. Parmenide Inoltre, dalla “prospettiva” della Reale Identità e del Suo Sussistere non c’è alcun esprimersi della stessa Reale Identità. La manifestazione della Reale Identità esiste soltanto dalla prospettiva della stessa manifestazione, più precisamente dalla prospettiva di chi
In Realtà, 4.2 26 Siccome l’universo appare come tale solamente nella mente umana che lo percepisce, la disincarnazione totale significherebbe anche la scomparsa totale dell’universo così com’è percepito dalla mente (umana).
4.3 La Coscienza individuale non si reincarna. Ogni Coscienza individuale si incarna una volta soltanto. L’incarnazione individuale è sempre la prima ed unica incarnazione di una Coscienza individuale. Ogni Coscienza individuale rappresenta l’evoluzione dei processi della Coscienza Infinita e quindi dell’umanità nel suo complesso, ma non è in nessun caso l’evoluzione/continuazione diretta di una Coscienza individuale “precedente”. Le caratteristiche di una Coscienza individuale non passano mai “direttamente” ad un’altra Coscienza individuale, perlomeno non in modo tale e così rilevante da rendere una Coscienza individuale “l’evoluzione diretta” di una “precedente” Coscienza individuale. Questo anche perché sul formarsi di ogni singola Coscienza individuale influiscono tutti i processi della Coscienza Infinita e le condizioni “temporali e spaziali” prima, durante e dopo il concepimento. La Coscienza individuale non si può reincarnare anche perché i processi che la caratterizzano come Coscienza individuale, sono definiti anche dal rapporto della Coscienza individuale con la mente e quindi anche con il corpo fisico. Con la morte la mente cessa di esistere e termina così anche il “collegamento” tra la Coscienza individuale, la mente ed il corpo fisico, il quale è un aspetto della stessa mente. Più precisamente: cessa l’individuarsi della Coscienza attraverso la mente ovvero il corpo fisico. I processi della Coscienza individuale non possono perciò continuare ad essere uguali ai processi di quando era “direttamente connessa” alla mente/al corpo fisico, più precisamente ai processi di quando si individuava attraverso la mente/il corpo fisico. Tra l’altro, dopo la morte della mente (e conseguente morte del corpo fisico) che era la manifestazione della Coscienza individuale, Va inoltre considerato che i processi mentali attraverso i quali si manifesta la Coscienza individuale, influiscono sui processi della stessa Coscienza individuale: riprogrammandola. I processi della Coscienza individuale sono in continua trasformazione/riprogrammazione. Ne consegue che una stessa Coscienza individuale non è mai uguale al processo/all’entità che Immaginiamo l’oceano con “innumerevoli” onde e di seguito lo stesso oceano cinquanta anni dopo. Quante onde dell’oceano possono considerarsi una continuazione diretta di una singola onda dell’oceano di cinquanta anni prima?! Chiaramente tutte le onde esistite in questi cinquanta anni hanno influito in minore o maggiore misura sul formarsi di tutte le onde successive, ma nessuna tra le onde del “primo oceano” (di cinquanta anni fa) ha influito in modo determinante sulle caratteristiche di qualche onda dell’oceano di cinquanta anni dopo, anche se di ogni onda è rimasto l’influsso che essa ha avuto “sull’evolversi” dell’oceano. Questa metafora va considerata molto parzialmente, anche perché i processi della Coscienza sono atemporali ed aspaziali. Agitata o calma, l’acqua è sempre acqua. Che differenza può fare l’incarnazione o la disincarnazione a coloro che sono Liberati? Che sia calmo o agitato dalla tempesta, l’oceano non subisce cambiamenti. Yoga Vasishtha Tra l’altro, siccome la Coscienza è un processo atemporale, nessuna Coscienza individuale può essere una conseguenza temporale di altre Coscienze individuali. Non ci sono Coscienze individuali che continuano la “storia temporale e la storia in generale” di una Coscienza individuale “precedente”. Soltanto dalla prospettiva temporale (della mente) sembra che la Coscienza individuale di qualcuno “vissuto” nel XVII secolo fosse esistita dopo la Coscienza individuale di qualcuno “vissuto” nel X secolo. Essendo atemporali, tutte le Coscienze individuali esistono simultaneamente “di là” del tempo e dello spazio. Le Coscienze individuali sono modelli attraverso i quali
4.3.1 Le idee errate riguardo all’incarnazione e alla cosiddetta reincarnazione sono tra l’altro, una conseguenza del fraintendimento che la Coscienza individuale è un qualcosa di diverso dalla Coscienza Infinita, mentre la Coscienza individuale è invece eguale alla Coscienza Infinita. La parvenza che la Coscienza individuale sia diversa dalla Coscienza Infinita, è causata primariamente dall’identificazione27 dell’identità immaginata con se stessa ovvero con il corpo fisico, le emozioni ed i pensieri, tra cui ci sono pure le idee sulla Coscienza individuale. 27 Si tratta dell’identificazione dell’identità immaginata e non dell’essere umano nel suo complesso. L’identificarsi è esclusivo all’identità immaginata ed in senso più ampio alla mente. La Coscienza individuale non è un processo diviso o diverso dalla Coscienza Infinita, ma è un modo della Coscienza Infinita di auto-riconoscersi attraverso se stessa, con l’ausilio di una singola mente - tramite l’esprimersi attraverso una mente individuale. Osservando dalla prospettiva della mente, questo processo può essere definito come individuazione della Coscienza. Va precisato che l’individuazione della Coscienza avviene anche attraverso la singola mente, ma che l’individuazione (della Coscienza) di per sé è un processo esclusivo all’ambito della Coscienza e non all’ambito della mente. L’individuazione della Coscienza si manifesta anche come mente individuale, ma avviene soltanto sul “piano” della Coscienza. Dalla prospettiva della Coscienza invece non c’è alcun individuarsi della Coscienza. Per la Coscienza non c’è alcun’individualità, ma ci sono processi della Coscienza, attraverso i quali la Coscienza mantiene il proprio essere Cosciente di se stessa attraverso “innumerevoli” processi di autori-conoscimento. Dalla prospettiva della Coscienza Infinita non ci sono individualità, ma processi della Coscienza Infinita in costante autoriconoscersi attraverso i processi della Coscienza. L’individuarsi della Coscienza è il principale di questi processi ed include tutti i singoli processi della Coscienza. Il concetto di Coscienza individuale può quindi risultare fuorviante, perché può stimolare l’immaginare che la Coscienza individuale sia un’entità particolare nell’ambito della Coscienza Infinita. Essendo però il termine Coscienza indivuale ovvero Anima individuale utilizzato spesso nella letteratura sull’incarnazione e sulla presunta reincarnazione, in questo volume è utilizzato proprio il concetto di Coscienza individuale, anche per avvicinare le spiegazioni dei processi al concetto conosciuto di Anima individuale (Coscienza individuale). Per diminuire il rischio di fuorviarsi è utile tenere presente che il termine Coscienza individuale è sinonimo di individuazione della Coscienza Infinita. Per comprendere meglio il suddetto, è utile “osservare” la Coscienza individuale come “modello” attraverso il quale -si manifesta ed autoriconosce tramite l’incarnazione individuale; -si manifesta come mente (individuale), -si individua attraverso il singolo individuo, attraverso la singola mente. Questo diventa chiaro quando la mente è Quieta (Consapevolizzata), perché allora si può conoscere qualitativamente: -la Coscienza tramite -l’autoriconoscersi della Coscienza individuale attraverso -l’autoriconoscersi della Coscienza Infinita attraverso la Coscienza individuale e -l’Unitarietà e l’eguaglianza della Coscienza individuale con -che la Coscienza individuale è Agostino dice: anche se grande è l’unione tra anima e corpo, molto più grande è quella che unisce spirito a Spirito.28 Meister Eckhart 28 La via del distacco, Meister Eckhart, Oscar Classici Mondadori, Milano, 1996 Questa è la versione parziale dell'articolo. La versione integrale è disponibile ai soli abbonati al sito. Informazioni abbonamento al sito. |
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