Aforismi e pensieri illuminanti
Realizzazione Integrale (Spirituale - materiale)
Spiritualità, Amore e sessualità consapevole
Tu Sei per te stesso il più grande dei Misteri,
il Principio di tutte le soluzioni
Trasformare i sensi di colpa in Amore Risveglio della Coscienza: L'Origine spirituale Divenire integralmente Amore e ScoprirSi Sua Origine, questa è la Soluzione Aprire il cuore all'Amore La mancanza di Amore è il problema numero uno dell'umanità La vita che è Amore non conosce timore Non c'è Verità senza Amore, i dogmi sono figli della sofferenza Essere Verità significa essere ogni cosa Perché ci si dovrebbe Illuminare? Non hai compiti, non hai missioni. Semplicemente Sii Felice! |
Pagina precedente di Frammenti di ignoranza *** La “spiritualità” ridotta a significati che non trascendono se stessi è un percorso sterile che feconda abbagli. *** Il Silenzio è il miglior insegnamento per chi sa ascoltare. *** Il progresso non accompagnato dall’accrescimento dell’Amore è falso progresso. *** L’aumento della povertà di emozioni diverse dall’Amore è la via per l’abolizione della miseria. *** Le menti aride d’Amore sono la ragione fondamentale della miseria nel mondo. L’umanità sarà libera dalla miseria quando sarà ricca d’Amore. *** Arricchirsi d’Amore è la strada per l’estinzione della miseria; la mente ricca di emozioni diverse dall’Amore è miseria di per sé. *** La mente cieca all’Unità oscura la vita. *** La creazione del soggetto sperimentante se stesso diviso dal mondo implica la formazione di un mondo oggettuale, virtuale. Il vero mondo è libero dalla suddivisione soggetto – oggetto. È libero dall’effetto speciale sognatore immaginante divisione dal sognato. *** La mente che cerca il maestro lo troverà. Questa è una conquista. Progresso incommensurabilmente maggiore è la perdita del maestro: l’estinzione della fantasia che vi sia (più di) un Maestro - la scoperta di Se Stessi (Dio, Assoluto) come unico Maestro. *** Il fantasticare l’esistenza di due o più maestri può diventare ragione di sventura spirituale; la percezione non unitaria della (presunta) molteplicità è sventura di per sé. L’estinzione di tale fantasticare può indicare che il Maestro è stato trovato. *** Colui che è comunemente definito maestro è un segmento della mente che lo percepisce e definisce come tale. Colui che è solitamente definito allievo è un segmento della mente che lo percepisce e definisce come tale. Come potrebbe quindi esserci divisione tra maestro e allievo? *** Il Maestro non è né interiore né esteriore. L’interiore e l’esteriore non toccano Dio. *** Trovato il maestro è fondamentale non seguirlo, ma fruirne come indicazione per perdere il “se stessi” e “trovare” Se Stessi. *** Avere un solo Maestro è una scelta obbligata. Il Maestro è Immutabile. Uno “soltanto”. Alcune menti lo chiamano Dio, altre Assoluto, altre ancora Reale Identità. *** Non si può cambiare Maestro: Uno È il Maestro. *** L’osservazione qualitativa indirizza alla mente Vuota come tappa verso la scomparsa dell’osservazione stessa. *** Testimoniando se stessa senza rammentarsi il Testimone Onni“Vedente”, la mente guasta anticipamene buona parte dei (potenziali) frutti del proprio testimoniare. *** Perché la mente dovrebbe essere Vuota? Perché è bene che il corpo non abbia la febbre? *** |
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