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ARTICOLI
ESSERE FELICITÀ E FELICITÀ SUPREMA
Articolo di Andrea Pangos
Gli argomenti di questo articolo sono trattati durante il corso Alla Ricerca della Reale Identità

Essere Felicità e Felicità Suprema

Ambita da tutti[1], nessuno escluso, nemmeno da chi produce sofferenza - sintomo di ricerca erronea di Appagamento. La ricerca della Felicità Senza Tempo (Suprema) e di Quella nel tempo, è la sostanza del percorso spirituale vero. Alcuni La assaporano brevemente, rari La divengono integralmente, La seconda. La Prima è l’Uno senza secondo - l’Identità Reale[2]. In Realtà, ognUno Sussiste (come) Felicità Suprema - Dio, non in veste di individuo - in Quella di Realtà. La Felicità (temporale) è meno che meno di una goccia rispetto all’Oceano di Quella Suprema, che Sussiste  incomparabile[3]: Dio Sussiste Reale, la mente è irReale. Può apparire infinita, ma la Felicità manifesta è sempre finita (nasce – muore nell’individuo, con lui), Quella Non Manifesta ignora inizio – fine. 

Felicità è Vuoto mentale compiuto di Amore/Appagamento/Pace: tre modi diversi di definire l’essenza della mente, nonché suo stato Naturale. La Felicità Suprema è la Beatitudine della Realtà.

Felicità: sempre eguale a se stessa. La felicità mutevole non è Felicità. È afflizione anche quando c’è gioia vera – estasi: primo grado di distorsione della Felicità. Felicità è Naturalezza, eppure molti sono aggrappati all’alterazione infelicità. Afflizione: per molti punto di sostegno vitale, per sentirsi vivi pur sopprimendo la vita; per altri stampella morale, pulpito dal quale predicare magari amore per Dio, probabilmente ignari che la sofferenza impossibilita l’Amare.

Cerchi (tanto) la Felicità?! E allora, perché te la fai sfuggire proprio ora – qua? La Felicità non è né futura né passata - non viene e non se ne va, è sempre adesso, estranea alla tripartizione del tempo, pressoché mai gustata nella sua interezza. Come potresti trovarLa (cercando di raggiungerLa) domani, o più in là?! La Felicità è piena consapevolezza dell’attimo presente e del Sempre Presente (Dio). Futuro e passato sono solamente frutti momentanei del presente che immagina un tempo diverso da sé. CercandoLa nel (presunto) dopo ti impedisci di coglierLa adesso. RincorrendoLa puoi soltanto immaginarLa, mai sperimentarLa pienamente – esserLa integralmente. Pensandola prima: vale lo stesso che per l’immaginarla dopo.

La Felicità Suprema è l’Oltre il tempo, la Sorgente Imperitura del perituro: non è stata, non è e non sarà - Sussiste incomprensibile alla logica dell’attimo presente e del susseguirsi di momenti rendente la sensazione di passare del tempo.

Felicità: sempre uniforme nella propria informità, mai ha aspetto diverso da se stessa. Colma di sé, sempre vuota di diversità da sé, anche quando popolata da forme oggettuali: la mente completamente Felice sperimenta le vuote forme accadere in lei Amore - la Felicità non è nelle piccole o grandi cose, è l’assenza di (attaccamento alle) cose. CercandoLa nel mondo oggettuale, non potrai trovarLa finché non ti fai trovare totalmente da Lei, provandoLa completamente, essendoLa integralmente: quando La sei ti sperimenti come contenitore di tutto ciò che percepisci, pienamente consapevole che (come Assoluto) sei l’Origine di tutto ciò. La Felicità è l’essenza di ognuno – la tua essenza individuale. Fa che ti permei completamente, sarai la Felicità stessa.  

CercarLa nel cosiddetto mondo esteriore si può, trovarLa no. Come mai? Semplice: non esiste. La Felicità? Ma no, il mondo esteriore. Come potrebbe essere tale, apparendo soltanto nella mente, essendone forma?! La ricerca vera della Felicità dissolve l’immaginaria separazione del mondo in interiore - esteriore, donando vita alla consapevolezza Unitaria pienamente sapiente di star sperimentando sempre se stessa.

Chi non è Felicità, può immaginare di essere felice, ma è lo stesso triste (non essendo pienamente se stesso – Felicità è pienezza del sé libero da ogni traccia di “sé”[4]): tanto è immensa la Felicità dell’Essere Felicità. L’ “io” non può essere Felice: emersione della Felicità è sinonimo di dissoluzione dell’ “io”. La Felicità esclude “io” e la percezione di divisione me – non me; è propria soltanto dell’individuo integrale sperimentante l’Unità e pienamente conscio dell’Uno. La Felicità non conosce altri: l’Unità regna indiscussa nella Felicità - Regno dei Cieli in Terra.

La Felicità è dell’individuo - è la mente che si sperimenta integralmente come Felicità, ma più che essere la Felicità di qualcuno, è Essere Felicità – Felicità di per sé: quel qualcuno (individuo[5]) che è Felicità  è vuoto di “sé”, non immagina particolarità, permeato com’è dal principio universale della Felicità – uno ed eguale per tutti. Ogni singolo Essere Felicità è una diversa postazione percettiva della Felicità, saggiante se stessa con eguale qualità in ogni sperimentatore, che con l’emersione della propria autenticità ha dissolto ogni idea riguardo alla propria presunta particolarità.

La Felicità è l’essenza della sperimentazione: nitida percezione di esistere (esperienza iniziale) riconosciuta come Amore (emozione iniziale) e limpida conoscenza di essere (sapere iniziale) – incontaminato senso di essere (puro io sono). Trascendendo l’appagamento sensoriale, emotivo e concettuale, ci si avvicina a rilucere interamente dello splendore del puro senso di essere, a essere integralmente la sostanza di ogni esperienza, di ogni emozione e di ogni conoscenza: Pace – Amore – Conoscenza. Consapevolizzazione della percezione (attività sensoriale, emotiva e intellettiva) è maturazione della capacità di Essere Felicità – piena fioritura dell’essenza Felicità nell’intera regione percettiva. Attaccamento, aspettative, emozioni diverse dall’Amore, elucubrare, immaginare di essere particolare e migliore di altri, scambiare l’irReale con il Reale e il falso per vero, pensare: io sono il corpo, le emozioni, i pensieri, sono nato e morirò… ecco cosa produrre per impedirLe di permearti completamente, per impedirti di Essere Felicità.

Essere Felicità è ritiro completo della consapevolezza (di sé) in sé, nel punto minimo in cui risiede il principio dell’io sono (biglietto senza ritorno della tratta esistenza individuale: concepimento – morte).  Volgersi a divenire il puntino più piccolo contenente in sé l’universo intero, pur essendo il vuoto mentale di per sé: questo è il cammino verso l’Essere Felicità. La Felicità è la  sostanza dell’universo: quando la mente è totalmente Felicità, lo è anche l’universo – è questione di qualità di percezione. Tanta è la potenza dell’enormemente piccolo e la sua influenza sull’apparentemente smisurato.

Essere Felicità è il dono più grande da offrire a Dio; è il riflesso più fedele dell’Eterno nello specchio del temporale. Nonostante Lui sia pienamente dissimile da Lei, oltre ogni paragone, lo spazio vuoto di  Lei perdura imperturbabile a essere lo specchio che meglio riflette Lui il Senza Immagine.

Essere Felicità è Compassione Infinita, è Amare il prossimo come se stessi conoscendolo non diverso o diviso da sé - senza alcuna presenza altrui. La sofferenza è la malattia base dell’umanità. Essere Felicità è la miglior medicina. 

Il pensare alla Felicità può avvicinarLa, non raggiungerLa. Felicità è libertà dai concetti: ogni pensiero è di troppo, per la Felicità, come lo è ogni emozione diversa dall’Amore. Non si può Essere Felicità a parole, con e per le definizioni: l’appagamento concettuale è solamente un minuscolo segmento espressivo della Felicità (può una goccia sostituire l’Oceano?!) L’aumentare di sapere diverso dall’Amore ne aumenta l’incompatibilità con Lei - Conoscenza priva di pensieri.

Vuoi essere integralmente Felicità? Riempire di sé tutto ciò che non è ostacolo per sé fa parte della Sua natura. Svuotati da ciò che non è Felicità: legami, identità immaginata, emozioni nocive, pensieri superflui… Lei spontaneamente emergerà travolgente. Cosa rimarrà poi? AllOra non ci sarà poi, soltanto ora-qua, sola Felicità. Diventare vuoti di “sé” equivale a riempirsi di Felicità. Temi forse la Felicità, l’assenza di ciò che non La è? La conosci veramente, per averne paura, poi, chi la teme? Non preoccuparti, la scomparsa del pauroso fa parte dello svuotamento di sé dal “sé”.

Svuotarsi del “sé” – Divenire Felicità, fa parte della Ricerca della Reale Identità, ma non è sufficiente per seguitare a Divenire veramente: c’è bisogno dell’Estinzione (temporanea) del sé (nel Sé), il restare (momentaneamente) priva di sé della Felicità temporale, perché scioltasi nell’Atemporale. La Felicità di Dio non è dell’individuo - non è provabile dall’esistenza individuale: l’Esistenza Assoluta non conosce individualità, ne è l’Origine. Allora, abbi totale dimenticanza di te per far sorgere Te Felicità Suprema. Terminata la dimenticanza di sé - ritornata la percezione di sé, Saprai che come individuo non potrai mai essere Sommamente Felice, (perché) come già Dio lo sei. Serbare ricordo (anche se Felice) di sé è sempre sofferenza rispetto alla Felicità Suprema del Sé. La Felicità temporale è la tua vera natura individuale, Quella Atemporale è la Tua Natura Reale – la Reale Identità, non di te individuo, di Te Unica Realtà. La Felicità è la soglia della Felicità Suprema. Sii Felicità e smarrisciti in Quella Suprema: risorgendo dalla morte temporanea dell’individualità, rinascerai più immune al morbo dell’infelicità e portatore ancora più contaminante di Felicità.

MEDITAZIONE DELLA FELICITÀ

1. Questa mente chiede la meditazione massima.

Visualizzazione: testa. Tempo:2’-3’.

2. Questa mente chiede l’eliminazione degli ostacoli per La Felicità.

Senza visualizzazione. Tempo: circa 3’.

3. Questa mente chiede di consapevolizzare La Felicità.

Senza visualizzazione. Tempo: minimo 3’.

4. Questa mente si abbandona completamente alLa Felicità Suprema.

Senza visualizzazione. Tempo: minimo 3’.


[1] Chi non cerca appagamento?!

[2] L’espressione Identità Reale è sinonimo di:Dio,  Assoluto, Sé, Realtà, Reale Identità, Maestro, Esistenza Assoluta, Felicità Suprema, Uno.

[3] Questo accostamento giusto per aiutare la mente, che ha provato la Felicità senza aver però scrutato Oltre, a, per così dire, presagire l’Entità della Felicità Suprema. N.B.: Per la mente ignara dell’Essere Felicità, questo accostamento sono parole ancor meno che soltanto parole.

[4] Il termine “sé” è sinonimo di: “io”, identità immaginata, falso individuo. 

[5] Il termine individuo è sinonimo di: io, mente, consapevolezza, esistenza temporale, sé.

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