Il progresso non accompagnato dall’accrescimento dell’Amore è falso progresso. - Frammenti di ignoranza
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ARTICOLI
Percorrersi individuo per scoprirSi Assoluto
Articolo di Andrea Pangos

Consapevolizzazione della mente.

Eliminazione della percezione di separazione e conseguente scoperta dell’Unità, dell’Uno Totale (Totalità, Vera Identità) e di Quello Reale (Assoluto, Reale Identità, Dio).

Annullamento degli ostacoli che impediscono l’Alternanza dell’Essere pienamente con l’Estinzione.

Processo attraverso il quale l’esistenza individuale matura la consapevolezza su Quella  Assoluta.

Avvicinamento alla scoperta dell’illusorietà della mente e al riconoscimento che solamente Dio è Reale.

Disidentificazione dal corpo, dalle emozioni, dai pensieri, dal tempo, dallo spazio…,   dalla Manifestazione nel suo complesso.

Neutralizzazione del “sé” (identità immaginata) e disidentificazione dal sé[1] (individuo) per scoprirSi Sé Assoluto[2].

Eliminazione dell’attaccamento della vita a se stessa.

Modo della consapevolezza di utilizzarsi per scoprire la Sussistenza (Assoluto) come sua Origine e unica Realtà.

Processo di scoperta dell’irRealtà della Manifestazione e della Realtà della sua Origine (Reale Identità, Dio, Assoluto).

Maturazione dell’esistenza individuale sino al suo trascendimento, da parte della stessa.

Processo attraverso il quale la mente diventa sempre miglior insegnante di se stessa, sino alla piena consapevolezza che la Reale Identità è l’unico Maestro.

Eliminazione di idee ed emozioni superflue in favore dell’unicità dell’Amore e del suo trascendimento.

Abbandonarsi incondizionato della mente alla sua Origine.

Eliminazione dell’attaccamento della consapevolezza a se stessa, per far emergere la Verità sulla Sussistenza.

Questi sono alcuni modi di definire il percorso spirituale vero (Divenire veritiero) o alcuni suoi aspetti. 

RICERCA - RICERCATORE - PERCORSO

In Veste di Realtà, OgnUno è il Cercato (Dio).

In veste di individuo invece ognuno è:

- ricercatore spirituale, perché tende, in minor o maggior misura e consciamente o inconsciamente, alla pura Conoscenza di essere, all’Amore e alla Pace (che sono i tre aspetti primari dello stato naturale della percezione) e alla Scoperta della Reale Identità.

percorso spirituale di per sé, perché tutto ciò che l’individuo conosce è parte di lui, anche il cosiddetto mondo esteriore (che è un’apparizione in lui stesso) e il sapere sulla Reale Identità. Il Cercato (Dio, Reale Identità) Sussiste “oltre” il ricercatore, che non può sperimentarLo, perché non può andare oltre se stesso e può trovare soltanto in sé. La consapevolezza riguardo all’Esistenza Assoluta (Reale Identità), che Sussiste come Fondamento di quella individuale, è una conoscenza di quest’ultima.

 

L’indagine spirituale veritiera porta a consapevolizzare l’eguaglianza:

ricercatore spirituale = percorso spirituale.

Il percorso e il ricercatore spirituale iniziano e terminano nell’identità individuale, ma l’approfondimento spirituale deve mirare “oltre” questa, alla scoperta di quella Reale (Assoluto): per Scoprire la propria Origine, la consapevolezza (di sé) deve svelarsi (e così scoprire) l’Oltre se stessa. Affinché possa Compiere il proprio cammino, l’individuo non deve fermarsi alla conoscenza su sé, ma deve maturare la piena certezza riguardo al Sé Reale (Reale Identità). Altrimenti si arresta al sapere riguardante l’illusione (individuo). La ricerca qualitativa esige la maturazione del Discernimento della Realtà (Reale Identità) dall’illusione (identità individuale), lo sviluppo completo della consapevolezza che l’Identità Assoluta Sussiste come unica Realtà. Il percorso spirituale inizia e termina con la consapevolezza dell’individuo di esistere  - io sono, ma quello qualitativo porta alla scoperta di Quello che Sussiste “oltre” l’io sono: come individuo sei, come Assoluto Sussisti. La Ricerca vera trascende il percorso/ricercatore spirituale: l’individuo non può giungere al Cercato (Reale Identità). Per Trovare, la percezione di sé (del ricercatore) deve estinguersi (“nel” Cercato). Poi, riemersa, il ricercatore (individuo) può costatare: per un po’ ho cessato quasi completamente di esistere, ma C’era (come C’è sempre) Quel Qualcosa che non posso né sperimentare né spiegare, l’Io Reale. La prima Estinzione[3] (dell’individuo) è la prima scintilla di Illuminazione.

Verità e inganni

L’individuo non può non essere percorso/ricercatore spirituale, ma diverso può essere il modo in cui trascorre (su) se stesso: veritiero oppure ingannante. Il Divenire vero è un viaggio di riconoscerSi, un esplorare le verità sul sé e la Verità riguardo al Sé. Il Divenire ingannevole è invece un trip di definirsi, un rendere sempre più profonda l’ignoranza sulla Reale Identità fomentando il fantasticare quella immaginaria.

L’esistenza veritiera porta se stessa a Discernere l’Infinito dal “finito” e alla percezione Unitaria che è Pace, Amore e pura Conoscenza di essere. Quella ingannevole aumenta invece la propria distorsione e produce: percezione (come minimo) tripartita, ignoranza riguardo a se stessi e Se Stessi, “voler bene” e “voler male”, conflitti “interiori” ed “esteriori”, disarmonia…

Il percorso spirituale ingannante è una conseguenza dello scambiare il corpo, l’attività emotiva e intellettiva, ma anche la piena consapevolezza, con la Reale Identità. Per trasformarsi in via spirituale qualitativa, la mente deve neutralizzare il proprio attaccamento a tutti i suoi segmenti (corpo, sensazioni, emozioni, concetti, immagini, mondo, altri, famiglia, lavoro, spazio, tempo… ogni forma di percezione), ma anche a se stessa nella forma percettiva più pura (Conoscenza, Amore, Pace – puro io sono). Sino a che il sé (o peggio ancora il “sé” - identità immaginata) si scambia per il Sé, (si) è carceriere di sé. Soltanto pienamente libera dall’attaccamento a se stessa - alla vita, l’esistenza individuale può fruire a fondo del proprio potenziale ed esprimerlo integralmente. Letto ciò nel modo dovuto, la mente può desumere la grande importanza della domanda Qual è la Reale Identità?  

3 approcci, una sostanza

Scambiare il corpo con il sé reale è ragione di molti convincimenti alteranti: sono nato, sto vivendo, morirò, mi trovo nel tempo e nello spazio, sono una particella dell’universo…, che impossibilitano la comprensione che in Realtà (non come individuo) Si Sussiste non Nati, Infiniti, Assoluti… È vero che il corpo fa parte di noi individuo, ma è soltanto una minuscola espressione di Se Stessi Assoluto. Corrisponde a verità  che l’identità individuale è concepita e finisce, ma Quella Reale è l’eterna Origine di ogni vita. Il corpo è nel tempo-spazio, che avviene nella mente (la quale è il contenitore del proprio universo individuale), ma il Sé Sussiste come Origine della mente. Per percorrersi bene (consapevolizzarsi qualitativamente) è molto importante minare le fondamenta dei convincimenti travianti elencati sopra, per scoprire l’immensa friabilità mascherata da gran saldezza di queste presunte certezze, anche ponendosi in modo illuminante quesiti come: C’è qualcosa oltre al mondo percepibile, che cosa?, Dio esiste?, Chi o cosa è Dio?, Il mondo è reale o soltanto sembra tale?, Cos’ero prima di essere concepito, ero qualcosa, ho smesso di esserlo o lo sono ancora?, Che cosa sarò dopo la morte, sarò qualcosa, io, chi io?, Qual è il vero scopo della mia esistenza, c’è?, Qual è l’Origine della vita?, Sono colui che vive o Sussisto come Origine della vita, oppure ambedue?, Sono veramente nato, ho avuto esperienza di ciò oppure mi è stato soltanto raccontato che sono venuto al mondo, e ho assimilato profondamente il concetto di essere colui che è nato?, Chi è nato, chi io?, A chi appare lo spazio?, Dove scorre il tempo, per chi?, Quando affermo di star andando da qualche parte, ci sto andando per davvero (chi è che ci va?) oppure nella mente si costituiscono immagini e sensazioni di luoghi diversi?  Utilizzate in modo idoneo, queste domande stimolano il dubitare illuminante, che è un fattore molto importante per l’accrescimento della qualità del percorso spirituale. All’inizio del dubitare riguardo: alla realtà del mondo (il mondo è questione di percezione [compare e scompare con/in lei] come potrebbe essere Reale?), al trovarsi nel tempo-spazio, al Sussistere come Origine della vita…, è necessaria la fede nel fatto che in Realtà  si Sussiste come Origine della Manifestazione…, ma deve essere una fede fungente da spiraglio alla luce della consapevolizzazione, e non una credenza che rende ciechi alla conoscenza potenzialmente illuminante (fermo restando che ogni forma di sapere dell’individuo è ignoranza; la vera conoscenza è Quella Originale, esente dall’individuo). L’interrogarsi illuminante rappresenta un aspetto dell’approccio conoscitivo alla scomparsa del falso io (identità immaginata) e all’Estinzione del vero io (individuo), per far “emergere” l’Io Reale.

Tendere ad Amare se stessi, l’umanità e Dio con tutti se stessi, è la sostanza dell’approccio dell’Amore, che inizialmente è diverso da quello della Conoscenza, ma che l’aumento della consapevolezza rende sempre più egualitari. Essenzialmente, l’Amore è la Conoscenza sono lo stesso, Amore e Conoscenza sono due parole per definire l’essenza percettiva del sé: la Conoscenza di essere e l’Amore per l’essere sono contemporanei (la consapevolezza riguardo all’Attimo presente è sempre istantanea a se stessa) e inscindibili. Amando(si), la consapevolezza scopre di essere Conoscenza, Conoscendo(si) scopre di essere Amore. Il tendere ad Amare esige la neutralizzazione dell’identità immaginata, che fa scemare la percezione di separazione e accresce la conoscenza che non c’è alcuna divisione, e che quelli che prima erano percepiti come altri e appartenenti al mondo esteriore sono aspetti di se stessi, come lo è pure il cosiddetto mondo esteriore. Così si placano i conflitti “interiori” ed “esteriori” e la Pace permea sempre più l’esistenza. La consapevolizzazione dell’Unità integra i vari processi della mente - armonizza le vibrazioni delle emozioni con quella dell’Amore, trasformando la varietà emozionale in Unicità d’Amore. L’apertura del cuore è di fondamentale valore: se l’acquisizione di conoscenza non è nobilitata dall’aumento della qualità delle emozioni, il sapere può facilmente diventare un accessorio della falsa spiritualità (ricerca spirituale ingannevole). L’Amore (non il mero “voler bene”) punta oltre se stesso: permeandosi totalmente di Amore, il sé (si) Ama integralmente e totalmente appagato e disidentificato da se stesso fa emergere la Verità riguardo a Se Stessi come Origine dell’Amore.     

L’azione libera da aspettative sui frutti dell’azione caratterizza la mente pienamente Illuminata – Divenuta del tutto: agire liberi dal movente del risultato è un passo verso l’Illuminazione. Tendere ad agire così, liberi da attese e dall’abbaglio di essere l’agente principale, è l’essenza dell’approccio dell’Azione. Chi immagina di essere il fautore primario delle proprie azioni e dei loro risultati, si equipara alla sardina che immagina di poter smuovere le correnti oceaniche, fantasticando l’esistenza di chissà quale libero arbitrio. L’emancipazione dall’identificazione con la sardina (io sono il corpo, le emozioni, i pensieri…, sono un puntino nell’universo) rende l’azione oceanica, libera dal peso dell’attaccamento all’agente, alle azioni e al loro fruttare. L’universo è una manifestazione dei processi della Coscienza: ciò che accade nel tempo-spazio è già accaduto nell’ambito della Coscienza. La capacità di scelta dell’individuo dipende in sostanza dal suo grado di consapevolezza e dalla sua capacità di riprogrammare i processi della Coscienza. Sino a che fantastica di essere questo e quello (identità immaginata), paragonate a quelle possibili, le sue potenzialità creative saranno simili alle possibilità dell’onda rispetto a quelle dell’oceano. L’esistenza individuale completamente libera da autoattaccamento influisce, invece, oceanicamente: nel passaggio dall’Essere pienamente (assenza di ogni forma di attaccamento del sé al sé) all’Estinzione (estinzione temporanea della percezione) e nel ritorno all’Essere pienamente, il mondo si estingue assieme alla percezione e una volta ricomparso (con la percezione), è trasformato dall’espressione più alta della Grazia Divina.

La via dell’Azione integra e implica quelle della Conoscenza e dell’Amore, nobilitandole e nobilitandosi con esse. Orientarsi in modo globale alla Ricerca della Reale Identità, stimolando contemporaneamente le tre vie, significa anche interagire in modo intenzionale e consapevolizzante con il prossimo: è vero che le persone percepite sono aspetti della percezione caratterizzata da queste comparizioni (segmenti di noi che le percepiamo), ma stare tra le persone, con loro, stimolandole in modo spontaneo a volgersi verso l’Origine, avvicina all’Amare gli altri come se stessi, anche perché si conoscono sempre più come se stessi, nel senso che si consapevolizza che: 1) sono apparizioni nella propria consapevolezza (di chi?), 2) sono aspetti della Totalità che in Verità si è (non come individui) e 3) la Reale Identità è Una, uguale per ognuno: tutti i sé originano dall’Unico Sé - Te.

Le tre vie (Azione, Conoscenza e Amore) sono indivisibili: avvengono nell’individuo, esprimono tre sue potenzialità e vanno sviluppate in modo equilibrato, possibilmente unico. Nutrite come dovuto, portano alla mente Unitaria (Illuminata) nella quale non c’è distinzione tra Azione, Conoscenza e Amore. Le azioni, le emozioni e i pensieri del Saggio concordano.

        Amore per il trascendimento dell’Amore - la Via dell’Amore.

Conoscenza per il trascendimento della Conoscenza - la Via della Conoscenza.

Opera per il trascendimento dell’Opera - la Via dell’Opera(re).

Apparentemente tre, sono una.

Perdersi per trovarSi: il ricercatore è l’allievo che incedendo con qualità su se stesso percorso spirituale, lo rende insegnamento dell’Amore e vive il sapere sempre più come ignoranza. La Reale Identità è il Maestro di ogni insegnamento, l’individuo è il libro che lo scrive in se stesso: interpretandoci con verità ci avviciniamo a perderci in Lui - scoprendoCi Lui.

P.S.

Le tecniche, i libri, gli insegnamenti…, non sono il percorso spirituale, ma forme che questi fa apparire in se stesso, come risultato dei processi avviati nell’ambito della Coscienza (anche) a seguito del modo e della qualità della ricerca.


[1] Il termine sé è sinonimo di: individuo, identità individuale, mente, consapevolezza, esistenza individuale, sé, principio io esisto o io sono.

[2] La parola Assoluto è sinonimo di: Reale Identità, Dio, Realtà, Sé, Esistenza Assoluta, Sussistenza.

[3] Durante stato di Estinzione, l’esistenza individuale è quasi completamente estinta: i suoi processi vitali permangono, ma la percezione di sé è completamente estinta.

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