Trascurando in questa occasione le spiegazioni su come si sono formate la Terra e la vita su di essa, possiamo affermare che l’uomo primitivo si “è formato” quando una determinata specie animale (questo non significa che identifichiamo l’uomo con l’animale) ha raggiunto uno sviluppo delle funzioni del corpo (primariamente dei sensi e del cervello) tale da rendere possibile il processo di individuazione della Coscienza come processo finito dell’autoriconoscersi della Coscienza Infinita.
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I. L’UOMO PRIMITIVO

Trascurando in questa occasione le spiegazioni su come si sono formate la Terra e la vita su di essa, possiamo affermare che l’uomo primitivo si “è formato” quando una determinata specie animale (questo non significa che identifichiamo l’uomo con l’animale) ha raggiunto uno sviluppo delle funzioni del corpo (primariamente dei sensi e del cervello) tale da rendere possibile il processo di individuazione della Coscienza come processo finito dell’autoriconoscersi della Coscienza Infinita.  Possiamo seguire questo processo attraverso la manifestazione individuale (il singolo) e attraverso la manifestazione collettiva (la specie). In questo capitolo elencheremo caratteristiche più importanti di queste manifestazioni.

1.1 Discesa dall’albero

-Osservando storicamente è impossibile parlare del primo uomo

ovvero del primo uomo e della prima donna come della prima coppia umana, cioè della prima coppia di uomini primitivi.

-L’origine geografica dell’uomo (primitivo) è l’attuale Africa, più precisamente la fascia che si estende dall’equatore sino a circa 20 gradi di latitudine nord.

-Nel periodo da 4,5 milioni a 5 milioni di anni fa, l’uomo primitivo scende dall’albero in cerca di cibo, guidato primariamente dalla fame come parte dell’istinto primario di sopravivenza.

-Inizia ad usare sempre più gli arti superiori, si muove senza alcun piano, raccoglie frutti che non conserva ma che utilizza subito.

-Utilizza saltuariamente in modo istintivo parti di legno e pietra non lavorate, ma non le porta con sé.

-Si muove in gruppi di 20-30 individui collegati tra loro da singole vibrazioni che esistono da quando dimorava ancora sugli alberi. Lascia spesso la foresta per andare nella savana alla ricerca di cibo.

-Alla fine di questo periodo gli uomini sono circa 30.000.

Nota:  In questo periodo il delfino è “molto più sviluppato” dell’uomo primitivo, ma le sue possibilità per un’ulteriore evoluzione sono notevolmente limitate dalla mancanza di universalità (l’essere legato all’acqua come ambiente abitativo) ed elemento ancora più importante -dalla mancanza di una struttura dei sensi e del cervello tale da poter rendere possibile la creazione della base materiale idonea per lo svolgersi del processo d’individuazione della Coscienza.

1.2.La scoperta degli attrezzi

Periodo da 4,5 sino a 3 milioni di anni fa:

-Gli uomini primitivi si espandono gradualmente su tutto il continente africano e con il passare del tempo partono per l’Europa e l’Asia (nel testo che segue seguiremo primariamente il loro     sviluppo; quelli che sono rimasti sul suolo africano si svilupperanno ancora per centinaia di migliaia di anni in modo simile a quelli che hanno lasciato la loro terra natia).

-Vivono in branchi e si muovono in gruppi separati che con il tempo diventano sempre più grandi.

-Portano il cibo con sé, rimangono in un luogo dal quale se ne vanno per breve tempo e vi ritornano.

-Il fatto più importante di questo periodo è l’inizio della lavorazione rudimentale della pietra, del legno e delle ossa con lo scopo di realizzare armi e strumenti da utilizzare nella caccia e nella pesca.

-Viste le difficili condizioni ambientali dovute al clima e agli animali selvatici, il numero di uomini aumenta molto lentamente e alla fine di questo periodo è di circa 50.000.

1.3. La scoperta del fuoco

Periodo da 3 milioni a 1 milione di anni fa:

-Nei primi 200.000 anni di questo periodo avveniva un intenso processo di congelamento della superficie terrestre.
-Nei 1.800.000 anni seguenti i cambiamenti climatici si svolgevano in cicli variabili di lieve scongelamento e ricongelamento del suolo, dove la temperatura comunque cresceva gradualmente.
-Gli uomini primitivi si muovono ancora in gruppi e vagabondano guidati dall’istinto; quelli rimasti in Africa vi si espandono, mentre quelli che l’hanno lasciata si espandono ulteriormente in Europa ed in Asia.

- Costruiscono dimore che lasciano per andare a caccia, ma vi tornano sempre più spesso.

-Si perfezionano nella realizzazione delle armi, ma anche degli strumenti per la costruzione delle palafitte e di altri tipi di dimore.

-Negli ultimi 200.000 anni di questo periodo gli uomini primitivi, in vari luoghi e indipendentemente gli uni dagli altri, scoprono che battendo due pietre possono accendere il fuoco.

1.4.Il linguaggio primitivo

Periodo da 1 milione sino a 200.000 anni fa:

-Le reazioni istintive al: “piacevole-spiacevole”, “freddo-caldo”, “dolore - sollievo”…, che gli uomini primitivi utilizzavano come comunicazione di base, si affinano attraverso l’imitazione e la memorizzazione in un’articolazione comune e riconoscibile, la quale con il tempo si svilupperà nel linguaggio primitivo (che è ancora lontano dalla lingua primitiva).

-Alla fine di questo periodo gli uomini primitivi affrontano una grande crisi causata da drammatici cambiamenti tettonici e climatici: si attivano molti vulcani, ci sono terremoti… Così il numero di uomini primitivi che vivono nell’area delle odierne Africa, Asia ed Europa diminuisce a 20-25.000 unità.

* * *

Nel corso di quasi 5 milioni di anni l’uomo primitivo collega gradualmente e primariamente le reazioni istintive durante i rapporti sessuali da una parte e la riproduzione della specie dall’altra. Questo rende possibile la costituzione delle Vibrazioni dell’Amore come Vibrazione universale, ma anche come Vibrazione singola (reazioni emotive) e questo influisce sulla costituzione dell’Anima e del Corpo Illuminato. È importante accentuare la gradualità di questo processo che come “processo nel processo” nelle Forme Superiori di Coscienza, si manifesta in forma di Vibrazioni, Energia e materia ovvero in forma di corpo fisico.

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