Aforismi e pensieri illuminanti
Realizzazione Integrale (Spirituale - materiale)
Spiritualità, Amore e sessualità consapevole
Tu Sei per te stesso il più grande dei Misteri,
il Principio di tutte le soluzioni
Trasformare i sensi di colpa in Amore Risveglio della Coscienza: L'Origine spirituale Divenire integralmente Amore e ScoprirSi Sua Origine, questa è la Soluzione Aprire il cuore all'Amore La mancanza di Amore è il problema numero uno dell'umanità La vita che è Amore non conosce timore Non c'è Verità senza Amore, i dogmi sono figli della sofferenza Essere Verità significa essere ogni cosa Perché ci si dovrebbe Illuminare? Non hai compiti, non hai missioni. Semplicemente Sii Felice! |
1.1. ESISTENZA ILLUMINANTE E ILLUMINATA L’esistenza illuminante (consapevolizzante) stimola il Divenire veritiero. Esistendo in modo illuminante la mente svolge il proprio “compito fondamentale” e rispetta profondamente la vita. Esistere in modo illuminante per Divenire del tutto è la retta via. Ma stretta è la porta ed angusta è la via che conduce alla vita, e pochi sono coloro che la trovano. (14)[1] Mt. 7, 14 L’esistenza Illuminata è il costante Alternarsi della Consapevolezza integrale con l’Estinzione e implica la consapevolezza di non essere, in Realtà, colui che vive, ma l’Origine (Reale Identità) di ogni vita. 1.2. LA VITA VIVE SE STESSA Molti (individui, menti) sono convinti che la reale o vera identità sia quella che vive la vita, credono fermamente di essere (in realtà) colui che vive. Questa fantasia consegue all’identificazione con il corpo fisico (io sono il corpo), le emozioni (io sono le emozioni) e i pensieri (io sono i pensieri), a causa della quale si formano concetti come: (io) vivo, (io) sento, (io) mangio, (io) parlo, (io) vedo… relativi all’idea di essere colui che vive, sente, mangia, parla, vede… Espressi dalla mente Discernente Durante la Consapevolezza integrale, non c’è un qualcuno (“identità immaginata”) che immagina di vivere, c’è semplicemente la vita integrale (mente integrale). Non c’è la vita concettualizzata (io) vivo, (io) sento, (io) mangio, (io) parlo, (io) vedo…, ma esiste semplicemente la vita, il sentire, il mangiare, il parlare, il vedere…, la vita che vive compiutamente se stessa. La vita è di per sé un’entità e non ha bisogno di qualcuno che 1.3. IN REALTÀ NESUNO NASCE E NESSUNO MUORE La vita è irReale, questa affermazione è da intendere come constatazione veritiera e non in senso dispregiativo. La vita non va certo disprezzata, ma nobilitata con la maturazione della consapevolezza. L’indicatore principale della qualità del fruirsi della vita è la misura in cui è in funzione del Divenire veritiero. Alcune di queste affermazioni potrebbero sembrare fantasie, forse frutto di pazzia o allucinazioni, alla mente non Discernente. L’allucinato è invece quella che non Discerne e sperimenta il mondo come se fosse reale. Quella Discernente è pienamente consapevole che l’universo avviene nella mente che è un aspetto dell’irReale espressione della Reale Identità, e che la credenza che la vita e l’universo siano reali è un gigantesco abbaglio che diminuisce la qualità della vita. Affinché possa meglio comprendere la pericolosità del non Discernere, è utile che la mente rifletta in modo illuminante sui risultati deleteri dell’abbaglio che l’identità reale sia un limitatissimo costrutto corpo fisico – sensazioni - emozioni – pensieri, che vive una vita e che un giorno dovrà morire. Tutte le vite traggono Origine dalla Reale Identità, ma Lei non è concepita, non nasce, non vive e non muore. Sussiste “di là” di questi aspetti del Suo manifestarsi. Concepimento, nascita, vita e morte concernono solo la mente che inizia con il concepimento e termina con la morte del corpo fisico[3]. I concetti la morte è una cosa certa e un giorno si dovrà morire concernono soltanto l’identità individuale. Se appioppati a Quella Reale sono menzogne che rivelano l’ignoranza riguardo a Se Stessi-Assoluto. Consapevolizzandosi la mente degrada l’identificazione con il sé individuale e aumenta quella con il Sé Reale (Reale Identità), Eterno e mai concepito. Questo influisce positivamente anche sulla qualità della vita. I vantaggi del Discernere il Reale dall’irReale non sono solo di ordine “metafisico”, ma sono molto concreti per la pratica vita quotidiana. La Reale Identità non è concepita, non nasce, non vive, non muore. La mente nasce, vive se stessa e muore. In Realtà: nessuno nasce, nessuno muore. Concepimento, nascita, vita e morte accadono solo come illusioni. IL CAPITOLO COMPLETO SI TROVA NEL LIBRO
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