Aforismi e pensieri illuminanti
Realizzazione Integrale (Spirituale - materiale)
Spiritualità, Amore e sessualità consapevole
Tu Sei per te stesso il più grande dei Misteri,
il Principio di tutte le soluzioni
Trasformare i sensi di colpa in Amore Risveglio della Coscienza: L'Origine spirituale Divenire integralmente Amore e ScoprirSi Sua Origine, questa è la Soluzione Aprire il cuore all'Amore La mancanza di Amore è il problema numero uno dell'umanità La vita che è Amore non conosce timore Non c'è Verità senza Amore, i dogmi sono figli della sofferenza Essere Verità significa essere ogni cosa Perché ci si dovrebbe Illuminare? Non hai compiti, non hai missioni. Semplicemente Sii Felice! |
1. AMARE E “VOLER BENE” La ragione primaria delle definizioni poco qualitative dell’Amore, è che rari Amano, o perlomeno hanno Amato una volta soltanto. Questo porta spesso all’equiparazione del “voler bene” con l’Amare, che equivale circa a quella dei colori con la trasparenza. Spiegato in questo contesto, l’Amare è trasparenza, mentre lo spettro del “voler bene” va progressivamente dal nero (voler male) al bianco. Durante l’Amare, la percezione, l’attività emotiva e quella intellettiva sono trasparenti, mentre quando c’è “voler bene” sono colorate. L’affermazione l’amore è rosa può addirsi all’innamoramento, non all’Amore. Espresso con un’altra metafora: quando c’è Amore, il cielo è terso, mentre durante il “voler bene” è coperto, secondo la qualità del “voler bene”, da un minor o un maggior numero di nubi, più o meno scure. Nonostante ciò, alla mente non abbastanza consapevole può sembrare che il cielo sia proprio pulito. Chi Ama è pienamente consapevole della diversità tra questi due stati, mentre chi non ha mai Amato può soltanto immaginare questa differenza, che si assottiglia con l’aumento della qualità del “voler bene”, con l’avvicinarsi dello stato emotivo all’Amare. I concetti amore e amare possono essere utilizzati come meglio si ritiene, ma se con loro si vuole designare la massima qualità dello stato emotivo, è bene servirsene come proposto in questo articolo, anche perché così: L’espressione “voler bene” è virgolettata perché non sempre ciò che è definito voler bene è veramente voler bene. L’affetto, la simpatia, l’ “essere vicini a qualcuno”, provare empatia… possono indicare un “voler bene” di qualità, ma possono essere anche espressioni di forte dipendenza o di empatia per somiglianze molto negative (forme emozione e pensiero di bassa qualità) che sono ostacoli per l’Amare. 2. DIFFERENZE TRA IL “VOLER BENE” E L’AMARE L'Amore è l’emozione primaria che scaturisce dalla pura percezione di esistere dell’individuo. Le emozioni diverse dall’Amore sono distorsioni dell’Amore, “Amore espresso in modo deviato”. Le loro vibrazioni non sono in armonia con quella dell’Amore, che è la vibrazione emotiva basilare. Il “voler bene” è una disfunzione emotiva, una contraffazione della naturalezza dell’Amare. Quando lo stato emotivo è caratterizzato completamente dall’Amore, si Ama, o più precisamente si è Amore, nel senso che la consapevolezza è integralmente Amore. La presenza di emozioni diverse dall’Amore significa che c’è “voler bene”. Il “voler bene” è viziato dalla tripartizione immaginaria in amante - “amare” - amato, che cessa con l’emergere dell’Amore. Quando c’è Amore, la consapevolezza è totale amante di tutta sé. L’amante, l’amare e l’amato coincidono. |